Economia
Caro carburanti: in Abruzzo 352 milioni di euro di costi in più
di Redazione L'Aquila

Il grande esodo di Ferragosto è entrato nel vivo e anche l’Abruzzo si trova al centro di uno dei più importanti flussi di traffico dell’estate. La A14 Adriatica, la A24 Roma-L’Aquila-Teramo, la A25 Torano-Pescara e la SS16 Adriatica sono le principali arterie interessate dagli spostamenti di migliaia di automobilisti diretti verso le località balneari della costa, le città d’arte e le destinazioni montane.
È il weekend che precede Ferragosto, uno dei periodi più delicati dell’intera stagione estiva, e sulle strade italiane si sono messi in movimento oltre 22 milioni di veicoli. Secondo i dati diffusi da Anas, nel fine settimana sono stati registrati complessivamente 22.492.917 transiti sulla rete stradale e autostradale nazionale.
Un numero enorme, anche se in leggero calo rispetto al precedente fine settimana, con una diminuzione dell’1,27%, e rispetto allo stesso periodo del 2025, quando la flessione è stata dell’1,5%. Nonostante l’elevato volume di traffico, la circolazione si è svolta senza particolari criticità, grazie al monitoraggio costante della rete, al presidio operativo e all’attività del personale impegnato nella gestione dell’esodo.
L’Abruzzo, per la sua posizione geografica e per la presenza di un lungo tratto di costa affacciato sull’Adriatico, rappresenta uno dei territori maggiormente interessati dagli spostamenti. La A14 è infatti la principale direttrice utilizzata da chi raggiunge le località balneari abruzzesi, mentre la SS16 Adriatica attraversa i centri costieri e rappresenta una delle arterie fondamentali per la mobilità locale e turistica.
Proprio la Statale 16 assume un ruolo particolarmente importante in questi giorni. L’arteria corre praticamente parallela alla A14 e collega numerosi centri della costa, diventando una delle principali vie di accesso a spiagge, strutture ricettive e località turistiche. Un traffico intenso sulla A14 si riflette inevitabilmente anche sulla viabilità ordinaria, aumentando i flussi sulla SS16 e sulle strade di collegamento con i centri abitati.
A completare il sistema viario regionale ci sono la A24 e la A25, che collegano l’Abruzzo con Roma, l’Aquilano, il Teramano e il versante pescarese. Le due autostrade rappresentano un collegamento strategico per il traffico proveniente dalla Capitale e dall’area appenninica diretto verso la costa, oltre che per chi attraversa la regione durante il periodo delle vacanze.
Il secondo «bollino nero» dell’estate ha dunque riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale e della gestione dei grandi flussi. Anas ha predisposto un monitoraggio continuo della propria rete, con sale operative attive e personale impegnato lungo le principali direttrici per intervenire rapidamente in caso di incidenti, guasti o situazioni di emergenza.
«Sulla nostra rete abbiamo assicurato un monitoraggio costante per garantire la sicurezza degli spostamenti di milioni di utenti durante uno dei fine settimana più impegnativi dell’estate, caratterizzato dal secondo bollino nero della stagione», ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme.
«Il presidio del territorio, l’attività delle sale operative e l’impegno del personale Anas hanno consentito di gestire efficacemente i flussi di traffico e di fornire assistenza agli utenti lungo l’intera rete», ha aggiunto Gemme, ringraziando le Forze dell’ordine, gli enti territoriali e tutti gli operatori impegnati nella gestione dell’esodo.
A livello nazionale, gli aumenti più significativi dei volumi di traffico sono stati registrati sulla rete del Sud, con una crescita dell’1,6%. Incrementi medi dell’1,2% sono stati rilevati sulle infrastrutture nelle zone rurali, mentre sulle strade a servizio delle località di mare l’incremento medio è stato dello 0,3%.
Nella mattinata di oggi, domenica 9 agosto, fino alle ore 12, gli incrementi più significativi sono stati registrati sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, in particolare nelle zone di Battipaglia, Rivello e Campagna, sulla SS106 Jonica a Castellaneta e sul raccordo RA13 in Friuli-Venezia Giulia.
Per quanto riguarda l’Abruzzo, particolarmente significativo è il dato relativo alla RA12 Chieti-Pescara, dove sono stati registrati 142.718 transiti presso San Giovanni Teatino. Un dato che testimonia l’intensità degli spostamenti lungo uno dei principali collegamenti tra l’area pescarese e la rete autostradale.
Il sistema viario abruzzese resta quindi sotto stretta osservazione proprio nei giorni in cui il traffico raggiunge i livelli più elevati dell’estate. La combinazione tra A14 e SS16 sulla fascia costiera e A24 e A25 nell’area interna concentra infatti un enorme numero di spostamenti su una rete chiamata a garantire collegamenti efficienti anche nei prossimi giorni.
L’invito agli automobilisti è quello di programmare con attenzione la partenza, informarsi sulle condizioni della viabilità prima di mettersi in viaggio e mantenere la massima prudenza. In presenza di traffico intenso, infatti, anche un piccolo incidente o un veicolo in panne possono provocare rapidamente lunghe code e rallentamenti.
Il grande esodo non è ancora finito. Il vero banco di prova sarà rappresentato dalle prossime giornate, quando milioni di persone continueranno a spostarsi verso le località di vacanza. E in Abruzzo, dalla A14 alla SS16, dalla A24 alla A25, l’attenzione resterà alta per garantire sicurezza e regolarità della circolazione proprio nel cuore dell’estate.