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Clima

Emergenza caldo nelle fabbriche abruzzesi: il rischio infortuni aumenta

Le alte temperature e il problema degli straordinari mettono a dura prova la salute dei lavoratori. Sindacati e prefettura al lavoro per nuove misure di sicurezza

Emergenza caldo nelle fabbriche abruzzesi: il rischio infortuni aumenta
di Luca Di Renzo
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Cosa sta accadendo in Abruzzo, dove gli operai lavorano con temperature che sfiorano i 37 gradi. La situazione, segnalata da Fim Cisl, Fiom Cgil, è resa più grave dalla richiesta di straordinari, spingendo il prefetto Fabrizio Stelo a convocare un tavolo sulla sicurezza per discutere protocolli urgenti.

L'effetto forno nelle fabbriche dell'automotive

L'effetto forno sta mettendo a durissima prova i lavoratori dell'automotive in Abruzzo. Le temperature interne, aggravate da un elevato tasso di umidità, creano rischi concreti per la salute, tanto che i malori da calore possono essere classificati come veri e propri infortuni sul lavoro.

Il nodo critico degli straordinari

Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dalla richiesta di straordinari in questo periodo di afa. La situazione risulta particolarmente complessa per i lavoratori in somministrazione, che si trovano spesso nell'impossibilità di rifiutare turni aggiuntivi, anche se formalmente definiti volontari, a causa della loro condizione di precarietà.

Soluzioni urgenti

Quali sono le misure necessarie? Le organizzazioni sindacali indicano due strade prioritarie: la riduzione dell'orario di lavoro anziché il suo aumento e la realizzazione di investimenti mirati sulla salute e sicurezza. Spesso, infatti, gli impianti risultano obsoleti o non a norma: l'uso di semplici ventilatori, anziché di sistemi di aspirazione adeguati, rischia di aumentare l'inalazione di polveri nocive, peggiorando le condizioni di lavoro anziché migliorarle.