In montagna
Soccorso alpino, torna la campagna nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti invernali
di Luca Di Renzo

L'Aquila. Il fenomeno del cybercrime in Abruzzo ha raggiunto livelli d’allerta senza precedenti, superando la media nazionale per volume e pericolosità. La Polizia Postale sta gestendo una crescita esponenziale di attacchi che colpiscono duramente i sistemi delle imprese e delle istituzioni regionali, mettendo a rischio la continuità dei servizi essenziali.
Le segnalazioni di crimini informatici sono ormai quotidiane
Se nel passato recente si contavano circa 15.000 denunce all'autorità giudiziaria su base nazionale, il biennio successivo ha registrato un ulteriore incremento, confermando che i servizi di pubblica utilità sono i bersagli preferiti degli hacker.
Un esempio emblematico resta la violazione del portale dell’Asl dell’Aquila, che portò al blocco totale di CUP e Pronto Soccorso, oltre alla compromissione dei dati sensibili di migliaia di cittadini. Da quel momento, la collaborazione tra Polizia di Stato e comuni si è intensificata per proteggere le infrastrutture più vulnerabili.
Oltre ai danni economici, preoccupa l'impatto sui minori
In Abruzzo sono numerosi i casi di pedopornografia e adescamento online, che si sommano ai reati legati al Codice rosso come lo stalking e il revenge porn, spesso attuati tramite l'uso distorto dell'intelligenza artificiale. Il monitoraggio di Internet e dei dispositivi mobili resta la priorità assoluta per arginare questa minaccia digitale.