Economia
Fisco, controlli dell'Agenzia delle Entrate: come funzionano le verifiche sui conti correnti
di Redazione cronaca

AVEZZANO. È morto questa notte (2 marzo) a Roma dove era stato ricoverato don Aldo Antonelli, 84 anni, autorevole rappresentante della teologia della liberazione, più volte definito ”prete del NO” che cioè si era espresso per il no all'eliminazione della legge sul divorzio.
Un personaggio notissimo per la sua frequente presa di posizione. «Sono comunista» disse in quegli anni di contestazione. Ha lasciato il suo segno per le sue aperture ma anche per la sua fede che è rimasta sempre inalterabile.
Le parole del sindaco Giovagnorio
Affidiamo la sua commemorazione a un uomo che certamente non si può definire di sinistra come il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio che ci scrive: «Don Aldo ha chiuso i suoi occhi a questo mondo per aprirli alla luce del Signore che ha amato e servito nel suo particolare ministero sacerdotale. Ho ricevuto notizia che don Aldo Antonelli, sacerdote di Villa San Sebastiano, si è spento in Roma dove era ricoverato a causa dell’aggravarsi di alcune patologie che ormai da qualche anno lo affliggevano. Sacerdote che ha sempre detto la sua, catechizzando anche attraverso i social con grande sincerità e onestà intellettuale, era certamente schierato e non lo nascondeva, ma sempre dalla parte dei deboli e degli emarginati, testimoniando così, fuori dai rigorismi e dagli schemi, la sua piena adesione al Vangelo. Abbiamo perso un grande intellettuale e un grande testimone della carità e del rispetto verso il prossimo. Hai combattuto la buona battaglia, caro d. Aldo, hai terminato la tua corsa e, di certo, hai conservato la fede!».
E Mario Casale, ex segretario Cgil e ex assessore comunale scrive a Abruzzo daily: «Sono ateo ma Aldo mi piaceva tantissimo. Ammirato dalla sua coerenza, lealtà e generosità nell'aiuto ai più fragili».
E arrivano le condoglianze da tanti sindaci e fedeli della Marsica.