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Guerra

Dubai, rientro sicuro per i cinque studenti di Sulmona e gli altri 200 bloccati negli Emirati arabi

Dopo l'escalation degli attacchi, rientro nel pomeriggio con un volo speciale Abu Dhabi-Milano

Abu Dhabi sotto attacco
Abu Dhabi sotto attacco
di Redazione cronaca
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CRONACA. Si conclude l’incubo per i cinque studenti di Sulmona e per il gruppo di circa 200 minorenni rimasti bloccati negli Emirati Arabi Uniti. Dopo l'ultima notte trascorsa in hotel, i ragazzi hanno lasciato Dubai alle 7 del mattino di oggi, 3 marzo, per raggiungere l’aeroporto di Abu Dhabi.

Il piano di rientro, coordinato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, prevede l’atterraggio a Milano Malpensa nel pomeriggio.

Il ministro degli Esteri

L’annuncio è giunto durante un’audizione in commissione al Senato, dove il capo della Farnesina ha confermato che le autorità emiratine hanno risposto positivamente alla richiesta dell'Italia, mettendo a disposizione un volo speciale. La situazione nel Golfo Persico resta tesa: i testimoni riferiscono di una serie di esplosioni, riconducibili all'abbattimento di droni o missili da parte della difesa aerea locale.

Corridoi di trasferimento

Per ragioni di sicurezza, l'ambasciata e il consolato generale hanno inizialmente imposto ai connazionali di non abbandonare le strutture ricettive. Poiché non è possibile inviare vettori dall'Europa verso zone di guerra attiva, la diplomazia italiana ha lavorato per organizzare corridoi di trasferimento e voli charter gestiti da compagnie locali.

Turisti in transito

Oltre agli studenti abruzzesi, la task force del governo monitora migliaia di turisti in transito. Mentre lo scalo di Dubai tenta brevi riaperture scaglionate, la priorità assoluta è stata data ai minori, garantendo loro un canale preferenziale verso lo scalo operativo di Abu Dhabi per il definitivo ritorno a casa.