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Il concorso

“Birra dell’Anno 2026”, l'Abruzzo sul podio: nove medaglie per i birrifici regionali - I nomi

A trainare il medagliere abruzzese è Bibibir di Bellante, in provincia di Teramo, che porta a casa ben 7 riconoscimenti

“Birra dell’Anno 2026”, l'Abruzzo sul podio: nove medaglie per i birrifici regionali - I nomi
di Jacopo Forcella
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L’Abruzzo si conferma tra le realtà più vivaci del panorama brassicolo italiano conquistando 9 medaglie alla XXI edizione di “Birra dell’Anno”, il concorso promosso da Unionbirrai e andato in scena a Rimini nell’ambito di Beer&Food Attraction. Un risultato di rilievo che certifica la crescita qualitativa e la solidità produttiva dei birrifici artigianali regionali: 3 ori, 3 argenti e 3 bronzi nel bilancio complessivo.

A trainare il medagliere abruzzese è Bibibir di Bellante, in provincia di Teramo, che porta a casa ben 7 riconoscimenti, dimostrando grande versatilità stilistica. Due le medaglie d’oro ottenute con “Ddh Session Ipa” nella categoria Session IPA e “Easy Peasy Hop Squeezy Ipa” nella categoria American IPA. Arrivano poi due argenti con “White Shock” (White IPA/American Wheat) e “Witaly” (Blanche/Witbier), oltre a tre bronzi conquistati con “6A”, “Jason” e “BibiDunkel”.

A completare il quadro dei successi regionali ci sono l’oro di Anbra – Anonima Brasseria Aquilana con “Diamond” nella categoria Munich Dunkel/Schwarz/Dark Lager e l’argento del Birrificio Humus di Ancarano con “St Simplicius”, premiata tra le Belgian Golden Strong Ale/Tripel.

Il concorso, organizzato da Unionbirrai, rappresenta uno dei riferimenti più autorevoli del settore, con degustazioni rigorosamente alla cieca per garantire imparzialità e centralità della qualità. L’edizione 2026, che coincide con il trentennale del movimento craft italiano, conferma così il ruolo dell’Abruzzo tra le regioni più dinamiche e competitive nel panorama della birra artigianale nazionale.