L'emergenza
Italiani nel Golfo: incertezza per il rientro in Italia
di Redazione cronaca

L'AQUILA. La celebre scrittrice Dacia Maraini ha espresso una profonda preoccupazione per l'attuale assetto geopolitico. Secondo l’autrice, il mondo sta attraversando una fase estremamente delicata in cui la forza economica e la ricchezza sembrano prevalere sui valori della rappresentanza popolare.
Il rischio concreto, sottolineato con forza, è che le decisioni globali vengano delegate esclusivamente a una ristretta cerchia di miliardari, riducendo la cittadinanza a spettatrice passiva.
In occasione di un confronto pubblico a L'Aquila, presso la scuola Carducci, Dacia Maraini ha ribadito che la risposta a questa deriva non può essere il conflitto bellico. La vera resistenza deve invece fondarsi sulla cultura, sulla circolazione delle idee e sulla tutela delle conquiste civili ottenute nel corso dei decenni.
La difesa della libertà passa dunque per la formazione delle nuove generazioni e per la consapevolezza dei diritti democratici.
L’intervento di Dacia Maraini si configura come un appello etico contro l'apatia. La cultura non è vista solo come sapere accademico, ma come l'unico strumento capace di contrastare lo strapotere finanziario, riaffermando la centralità dell'essere umano e della partecipazione democratica in un contesto internazionale sempre più frammentato e dominato da interessi privati.