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Guerra

Dubai, l’odissea degli abruzzesi tra missili e droni

Paura e voli cancellati per gli italiani bloccati negli Emirati mentre i primi studenti rientrano a Sulmona

Un momento di commozione tra gli studenti di Sulmona rientrati a casa
Un momento di commozione tra gli studenti di Sulmona rientrati a casa
di Redazione Chieti
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​CHIETI. La paura della prima ora, scandita dal passaggio di droni e missili visibili dalle finestre degli hotel, ha lasciato il posto a un’ansia logorante per i numerosi cittadini dell'Abruzzo attualmente fermi negli Emirati Arabi Uniti. Lo scoppio delle ostilità che vede coinvolti Israele, Stati Uniti e Iran ha trasformato una vacanza in un'attesa indefinita.

Tra le testimonianze più toccanti spicca quella di Luciano Scocchia, originario di Bisenti, che descrive una situazione di calma apparente a bordo di una nave nel porto di Dubai, interrotta però dall'incertezza sul rientro in Italia.

​La rete di solidarietà e soccorso si è attivata immediatamente. Il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, ha già allertato la Prefettura di Chieti e la Farnesina per assistere cinque concittadini che hanno chiesto aiuto. Anche Valeria Di Santo, nota ambasciatrice d'Abruzzo nel mondo e residente negli Emirati, monitora costantemente la situazione, sottolineando come il problema principale rimanga la paralisi dei collegamenti aerei.

​Un raggio di luce riguarda invece il gruppo di sei studenti della Valle Peligna, provenienti da Pratola Peligna e Sulmona. I ragazzi, impegnati in un viaggio d’istruzione con l’Istituto Vico, sono finalmente riusciti a sbloccare la situazione. La dirigente scolastica Caterina Fantauzzi ha confermato che la comunità è pronta a riabbracciarli, ponendo fine a un incubo che ha tenuto con il fiato sospeso intere famiglie tra la Marsica e l'Adriatico. Resta l'allerta per chi, ancora bloccato, attende un segnale dai tabelloni delle partenze.