Salute
Diagnosi negata, quando il sistema sanitario rimanda al 2028: il caso a Teramo e la domanda senza risposta
di Giancarlo Falconi

Il risultato maturato sul campo passa in secondo piano dopo quanto accaduto al termine della sfida tra Nereto e Rosetana, valida per il campionato di Promozione. Subito dopo il triplice fischio, l’atmosfera si è fatta incandescente all’esterno dell’impianto sportivo, dove si sono verificati momenti di forte tensione che hanno coinvolto alcuni tesserati e sostenitori della squadra ospite.
Secondo quanto reso noto dalla Rosetana Calcio attraverso i propri canali ufficiali, durante il rientro negli spogliatoi alcuni membri della delegazione rosetana sarebbero stati bersagliati dal lancio di oggetti, tra cui bottiglie d’acqua e petardi. La situazione sarebbe poi degenerata fuori dallo stadio, dove un gruppo di persone avrebbe atteso alcuni presenti dando vita a un’aggressione.
Nel corso degli scontri un giovane tifoso della Rosetana è rimasto ferito: trasportato per le cure del caso, ha ricevuto una prognosi di quindici giorni. Nei momenti di concitazione è stata anche danneggiata l’auto di un dirigente rosetano, colpita con un calcio mentre stava lasciando l’area dell’impianto.
Sul piano sportivo la partita si era chiusa sull’1-1, un risultato che ha interrotto la lunga serie positiva della Rosetana, fermatasi a tredici vittorie consecutive. Il Nereto era passato in vantaggio nel primo tempo con l’unico tiro verso la porta, realizzato allo scadere. Nella ripresa gli ospiti hanno aumentato la pressione, colpendo anche una traversa e trovando il pareggio nel finale con Del Moro.
La società rosetana ha annunciato che presenterà una denuncia alle autorità competenti per fare piena luce su quanto accaduto, ribadendo la necessità di tutelare il rispetto e la sicurezza all’interno e all’esterno degli impianti sportivi. Episodi di violenza, sottolinea il club, non possono e non devono avere spazio nel calcio. La nostra redazione resta a disposizione per ogni eventuale replica.
La replica del Nereto
L’ASD Football Club Nereto 1914 respinge categoricamente e con la massima fermezza le illazioni riportate nella nota diffusa dalla società Rosetana: un comunicato tendenzioso che non risponde al reale accadimento dei fatti.
La dichiarazione di una presunta “imboscata” premeditata ai danni dei loro tesserati è infondata, mendace e grave, rappresentata al solo scopo di screditare strumentalmente la ASD Football Club Nereto 1914 e la tifoseria.
Al contrario, come di tutta evidenza da parte del numeroso pubblico presente, va evidenziato che già a fine partita giocatori e componenti della panchina avversaria rispondevano in maniera smodata ai nostri tifosi, dando vita a una serie di gesti indisponenti completamente fuori luogo.
Gli stessi tesserati della squadra avversaria poi, prima di lasciare lo stadio, hanno ulteriormente istigato la tifoseria locale continuando a perpetuare un atteggiamento provocatorio e cercando di provocarne una reazione.
Inoltre, all’esterno dell’impianto sportivo, nonostante l’intervento dei nostri dirigenti che si sono adoperati con la massima responsabilità e prontezza per calmare gli animi e garantire che la squadra ospite potesse ripartire in totale sicurezza, evitando qualsiasi collisione, è stato anzi un loro tesserato a cercare in tutti i modi il contatto con la tifoseria locale, complicando e ritardando la loro ripartenza e rendendo il lavoro della dirigenza più difficoltoso.
Questo nostro impegno immediato e concreto dimostra l’assoluta infondatezza delle accuse di “imboscata”, che non trova alcun riscontro nei fatti reali.
La ASD Football Club Nereto 1914 si riserva di tutelarsi per ogni opportuna via legale contro qualsivoglia forma di diffamazione e illazione che possa arrecare danno all’immagine della società.