Incidenti
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di Tito Di Persio

TERAMO. Sacchi a pelo a pochi passi dal Duomo, un altro bivacco in piazza Sant’Agostino e, appena ventiquattro ore prima, schiamazzi notturni legati a episodi di ubriachezza molesta. È questa una delle fotografie del centro storico di Teramo nelle ultime notti.
Situazioni diverse tra loro e che non vanno confuse: gli schiamazzi segnalati non sarebbero infatti direttamente collegati alle persone che hanno trascorso la notte all’aperto. Ma il quadro complessivo riporta con forza al centro una questione che non può essere affrontata soltanto quando arriva una telefonata alle forze dell’ordine: la prevenzione.
Questa notte tre persone hanno dormito nei sacchi a pelo nei pressi del Duomo, mentre un altro uomo ha trovato riparo in piazza Sant’Agostino. Dietro ogni bivacco può esserci naturalmente una storia di disagio e fragilità sociale che richiede anche risposte assistenziali. Allo stesso tempo, però, resta il problema della gestione e del controllo degli spazi pubblici, soprattutto nelle ore notturne.
Ed è proprio questo uno dei temi che dovrebbero diventare centrali nel prossimo tavolo sulla sicurezza urbana. Un confronto nel quale appare indispensabile un coinvolgimento ancora maggiore della Polizia Locale, non soltanto sul fronte della viabilità ma anche per il presidio del territorio e il contrasto alle situazioni di degrado.
Tra le ipotesi da mettere sul tavolo c’è la possibilità di istituire una vera e propria squadra antidegrado, capace di intervenire e soprattutto di svolgere attività preventiva nei punti maggiormente sensibili della città. Accanto a questo, torna d’attualità anche il tema di una presenza più capillare di poliziotti e carabinieri di quartiere, figure in grado di conoscere quotidianamente ciò che accade nelle strade, nelle piazze e nei quartieri.
Perché una città non diventa più sicura moltiplicando soltanto gli interventi dopo ogni episodio. La sicurezza urbana comincia molte ore prima della chiamata al 112: con uomini sulle strade, controllo del territorio, servizi sociali presenti e una strategia capace di impedire che il degrado diventi normalità.