La demolizione
Ex inceneritore di Carapollo, aggiudicata la gara per l’abbattimento
di Redazione Teramo

TERAMO. Può un parcheggio trasformarsi in un ostacolo alla dignità? A Teramo, lungo viale Bovio, la risposta arriva da una scena tanto ordinaria quanto emblematica: un’auto lasciata sullo scivolo per disabili, il passaggio bloccato, l’attesa che si fa disagio. Per chi vive una condizione di fragilità, anche pochi metri possono diventare un percorso a ostacoli, con conseguenze che vanno oltre il semplice ritardo.
È in questo contesto che due passanti decidono di non voltarsi dall’altra parte. Sollevano una signora anziana, accompagnata dalla sua caregiver, e la aiutano ad attraversare la strada. Un episodio che, al di là dell’attacco di panico che ne è derivato, restituisce il senso di una solidarietà concreta, quasi una carezza in mezzo all’indifferenza.
Resta però il nodo di fondo: l’ennesimo veicolo parcheggiato dove non dovrebbe, un gesto di inciviltà che si ripete con una regolarità scoraggiante, come in un eterno “giorno della marmotta”. E allora tornano le domande: bastano sanzioni e contravvenzioni? O serve, prima di tutto, un rinnovato senso di responsabilità collettiva e di educazione civica?