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Serie D

Teramo, un'altra delusione. Dove ha perso la promozione Pomante? Noi abbiamo un'idea

ll Teramo lascia per strada altri due punti casalinghi che proprio inutili non sarebbero stati inutili

Gol ma senza festa per il Teramo (foto Facebook Teramo calcio)
Gol ma senza festa per il Teramo (foto Facebook Teramo calcio)
di Dino Venturoni
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TERAMO. Nella domenica che consegna la serie C all'Ostiamare il Teramo lascia per strada altri due punti casalinghi: che proprio inutili non sarebbero stati, visto il concomitante pareggio dell'Ancona all'Aquila. Il Diavolo battendo la Recanatese avrebbe messo un'ipoteca sul secondo posto, utile per giocare i playoff in posizione di vantaggio rispetto alle tre concorrenti. Invece, ora, nell'ultimo turno deve vincere ad Ascoli e sperare che il Notaresco (che contende il quarto posto nei playoff all'Aquila) blocchi l'Ancona.

A dire il vero il Teramo la partita di oggi ha seriamente rischiato di perderla, visto che ha gestito malissimo il vantaggio faticosamente strappato in un primo tempo da sbadigli e, in avvio di ripresa, si è fatto infilare due volte dai marchigiani. Solo a due giri di lancette dal 90' il subentrato Persano ha rimesso la gara in parità, e nei minuti di recupero potevano scapparci sia il terzo gol biancorosso sia il 2-3 per la banda di Giovanni Pagliari. Ma non inganni questo finale scoppiettante, il resto del match è stato deprimente. Da una parte c'era un Teramo svuotato e spompato _ oltre che alle prese con le solite difficoltà nello sviluppo della manovra _ e dall'altra una Recanatese impostata per fare mucchio all'indietro e strappare un punto che ha in effetti ottenuto ma che a dire il vero, a conti fatti, le serve a nulla.

Primo tempo sonnolento, si diceva. Marchigiani tutti dietro, con le due punte larghe e il trequartista D'Angelo allineati sulla linea di centrocampo a ostruire le linee di passaggio, e biancorossi a girare la palla in modo lento e sterile. Unica azione incisiva del Diavolo al 10', con Njambe che scappa via e mette in mezzo e Carpani che conclude debolmente consentendo a Vecchio di ribattere quasi sulla linea. La Recanatese comincia a uscire dal guscio dopo il quarto d'ora e va anche un paio di volte al tiro, ma nel suo momento migliore regala un calcio di rigore al Teramo: è il 31' quando Borgarello lancia alto e lungo per Njambe, travolto dal portiere classe 2007 Zagaglia in avventata uscita mentre sta per controllare il pallone. Sul dischetto va Borgarello, anche oggi il migliore dei suoi, che fa 1-0.

Nella ripresa Njambe si mangia il 2-0 al 4' girando fuori di testa un cross di Bruni, poi nel giro di sei minuti _ tra il 7' e il 13' _ il Teramo riesce a prendere due gol da Pierfederici, che prima schiaccia di testa da pochi passi un cross di Eleuteri e poi infila Torregiani in uscita su assist filtrante di D'Angelo. In entrambe le circostanze, manco a dirlo, fase difensiva troppo molle se non svagata. Sull'1-2 il Diavolo non si scuote, reagisce poco e male e a nulla sembrano servire i cambi di Pomante, che prima rispolvera Angiulli togliendo Carpani, al 23' passa al 4-2-4 con Persano al posto di Bruni, alla mezz'ora mette Mariani per uno spento Pavone. Annotato un tiro alto di Salustri (33'), unica mezza occasione biancorossa di questa fase, al 38' il Bonolis si rianima perché torna in campo dopo sei mesi Messori al posto di Angiulli (ko per un contrasto duro). L'ottimo Messori ovviamente può fare poco ma almeno porta fortuna, perché al 42' un cross dalla trequarti di Borgarello trova la difesa ospite impreparata: Mariani di testa timbra la traversa, la palla rimbalza sulla testa di Persano che segna un 2-2 facile facile. Al 46' la stessa traversa dice no a una bomba di Pietrantonio sporcata da un difensore, ma subito dopo il Teramo si fa trovare scoperto e Torregiani è costretto a salvare di piede su Carano.

L'episodio finale sancisce la legittimità del pareggio, e il pareggio all'ultima gara in casa certifica che al Bonolis il Diavolo ha lasciato per strada troppi punti, anche contro avversari di rango medio-basso. E' qui, nel suo fortino, che il gruppo di Pomante si è giocato la risalita in serie C.

PAGELLE TERAMO

Torregiani 6.5 - Nel finale evita la beffa del 3-2 recanatese.

Botrini 6 - Non certo brillante, ma anche senza colpe specifiche.

Alessandretti 6.5 - Positivo come al solito, anche se sull'1-1 Pierfederici lo anticipa di testa.

Bruni 5.5 - Dà troppo spazio a Pierfederici sul secondo gol, poi esce per far posto a Persano.

Persano (23' st) 6 - Si vede solo in occasione del 2-2, ma basta e avanza per la sufficienza.

Salustri 6 - Partita di sofferenza, non trova spazi per andare al cross con regolarità. Nel finale lo rileva Kunze (senza voto).

Borgarello Vitali 7 - Di lotta e di governo, propizia il rigore che poi s'incarica di trasformare ed è suo anche il cross da cui nasce il 2-2.

Carpani 5.5 - Un solo inserimento nell'area avversaria, poi è anonimo. Al 20' della ripresa lo rileva Angiulli, senza voto perché si fa male subendo un fallo e resta in campo solo 18 minuti. Al posto di Angiulli dal 40' si rivede Messori, ovviamente anche lui senza voto.

Pietrantonio 6 - Perde palla malamente sul primo gol marchigiano, ma poi si riscatta spingendo e crossando a getto continuo. Sfiora il 3-2 nel finale.

Pavone 5 - Stanco e spento, dà un apporto minimo. Al 30' della ripresa lo rileva Mariani (senza voto, anche se entrato in modo importante nell'azione del 2-2).

Sereni 5.5 - Appena un po' meglio di Pavone.

Njambe 5 - Uno spunto iniziale illusorio, poi fa una sola cosa utile alla causa: farsi travolgere alle spalle dal portiere ospite e guadagnare un rigore. Appare spento anche lui, brutta notizia in vista dei playoff. 

TABELLINO

TERAMO (3-4-2-1):  Torregiani; Botrini, Alessandretti, Bruni (23' st Persano); Salustri (36' st Kunze), Borgarello Vitali, Carpani (20' st Angiulli, 40' st Messori), Pietrantonio; Pavone (30' st Mariani), Sereni; Njambe. A disposizione: Barbacani, Cipolletti, Costanzi, Della Quercia. Allenatore: Pomante.

RECANATESE (3-4-1-2): Zagaglia; Giusti, Vecchio, Mordini; Eleuteri, Scorza, Ferro, Pesaresi; D'Angelo (40' st Di Francesco); Pierfederici (47' st Carano), Chiarella (23' st Ciccanti). A disposizione: Fioravanti, Nanapere, Paoltroni, Fiumanò, Morichetta, Gori. Allenatore: Pagliari.

ARBITRO: Cafaro di Alba-Bra (Cuneo).

RETI: nel pt 32' Borgarello Vitali (rig.); nel st 7' e 13' Pierfederici, 43' Persano.

NOTE: spettatori 2.206 (1.003 abbonati, nessuno nel settore ospiti). Ammoniti Borgarello Vitali e Zagaglia. Angoli 4-2. Recupero 1' pt, 6' st.

 

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