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Il lutto

Teramo piange Fulvio Ferretti, il manager di Ferrari e Brembo cognato del giornalista Giancarlo Falconi

A ricordarlo sono anzitutto i colleghi, che ne sottolineano le qualità professionali. «In oltre 30 anni di attività manageriale, Fulvio ha attraversato alcuni dei nomi più importanti dell'industria italiana e internazionale

Fulvio Ferretti
Fulvio Ferretti
di Tito Di Persio
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TERAMO. A Teramo veniva spesso. Frequentava la città senza mai spezzare il filo che lo legava a questo territorio e alle persone incontrate lungo la strada. Per questo la morte di Fulvio Ferretti, deceduto sabato scorso (26 settembre) a 67 anni, non lascia indifferente la comunità teramana e tocca da vicino il giornalista Giancarlo Falconi del quale Ferretti era cognato.

Originario di Alessandria, viveva a Bergamo con la moglie Paola e i figli Andrea e Francesco. Era un manager di grande esperienza nel mondo dell'industria automobilistica, del motorsport e delle tecnologie ad alte prestazioni, e la notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio tra colleghi, amici e quanti hanno condiviso con lui un lungo cammino professionale e umano.

La sua carriera, durata oltre trent'anni, lo aveva portato ad attraversare alcune delle realtà più importanti dell'industria italiana e internazionale, con un filo conduttore riconoscibile: l'automotive, la manifattura, il motorsport, la ricerca della prestazione. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino, aveva mosso i primi passi in Electrolux, dove si era occupato di commodity, acquisti e supply chain. Nel 1996 era approdato a Piaggio e nel 1999 era arrivato in Ferrari, nella Gestione Sportiva, con il ruolo di Purchasing Manager della Racing Division.In quell'ambiente, tra i più esigenti dell'automobilismo mondiale, era rimasto sei anni, confrontandosi ogni giorno con innovazione, velocità, affidabilità e prestazioni.

Nel 2005, restando nel Cavallino, aveva cambiato prospettiva: dall'area Racing era passato a quella industriale, come Business Unit Manager dell'After Market. Tre anni più tardi, nel 2008, era arrivata la chiamata di Brembo, dove aveva guidato Brembo Racing e messo a frutto l'esperienza maturata nel mondo delle competizioni e delle tecnologie ad alte prestazioni.

Negli anni successivi aveva ricoperto incarichi di responsabilità anche in Bitron e Metra, ampliando il proprio profilo manageriale al settore delle vendite, del marketing e della gestione industriale. Tra le esperienze più significative degli ultimi tempi c'era stata quella con Silk-Faw, poi Silk Sports Car Company, il progetto con radici a Reggio Emilia nel quale dovevano nascere hypercar di lusso. Nel 2021 Ferretti aveva raccolto quella sfida, ricoprendo nella joint venture sino-americana il ruolo di Chief Procurement Officer e sedendo nel Consiglio di amministrazione, con l'esperienza accumulata in decenni di industria e motorsport. L'ultimo capitolo della sua vita professionale lo aveva infine portato nel mondo Bugatti, dove aveva ritrovato quel connubio di tecnologia, ingegneria, produzione e performance che aveva segnato gran parte del suo percorso.

A ricordarlo sono anzitutto i colleghi, che ne sottolineano le qualità professionali. «In oltre 30 anni di attività manageriale, Fulvio ha attraversato alcuni dei nomi più importanti dell'industria italiana e internazionale, costruendo una competenza che ha avuto come filo comune l'automotive, la manifattura e le tecnologie ad alte prestazioni. Dal procurement alla gestione industriale, dal motorsport al marketing, fino al mondo delle hypercar, il suo percorso ha seguito l'evoluzione dell'industria automobilistica».

Ma accanto al manager, chi lo ha conosciuto ricorda l'uomo: la lucidità con cui affrontava le situazioni complesse, il rapporto costruito con i colleghi, l'attenzione verso le persone più giovani, alle quali cercava di trasmettere esperienza, competenze e fiducia. «Il suo lascito non è soltanto nelle aziende e nei progetti ai quali ha contribuito. È nelle persone che ha fatto crescere, nelle competenze che ha trasmesso, nelle decisioni prese nei momenti difficili e nel modo in cui ha interpretato la responsabilità di guidare gli altri», ricordano ancora i colleghi.

Resta così il profilo di una vita professionale attraversata da grandi nomi dell'industria e dell'automobilismo internazionale, ma anche di una vita fatta di rapporti personali e di legami che vanno oltre il lavoro. Tra questi, quello con Teramo, la città che Fulvio Ferretti frequentava e nella quale, per un periodo, aveva scelto di vivere.

I funerali si sono tenuti nel pomeriggio di oggi, 28 settembre, a Bergamo.