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di Giancarlo Falconi

TERAMO. Un piano da oltre 3,4 milioni di euro per restituire centralità e nuova fruibilità a uno dei luoghi più significativi della storia teramana. Sono stati illustrati questa mattina, all’Ipogeo di Piazza Sant’Anna, gli interventi che interesseranno l’area archeologica dove si conservano i resti della domus romana e dell’antica Cattedrale di Santa Maria Aprutiensis.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Soprintendenza, Comune di Teramo e Fondazione Tercas e punta a migliorare conservazione, accessibilità e valorizzazione del sito.
Tre finanziamenti per completare il progetto
Il programma si sviluppa attraverso tre distinti interventi.
Il primo, da 458 mila euro, riguarda il restauro delle strutture archeologiche e degli apparati decorativi della domus e dell’antica cattedrale. Le procedure per l’affidamento dei lavori sono già in corso.
Il secondo rappresenta la parte più consistente dell’investimento: 2,7 milioni di euro provenienti dal Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027 serviranno a riqualificare l’intera area attraverso una nuova copertura e un sistema che renda il sito più accessibile e fruibile ai visitatori. Attualmente è in fase di sviluppo la progettazione esecutiva.
Il terzo intervento, finanziato con 250 mila euro, sarà dedicato al completamento dei restauri conservativi e alle opere necessarie per migliorare ulteriormente la valorizzazione dell’area. La progettazione è già conclusa e l’affidamento dei lavori è previsto nei prossimi mesi.
Un sito più aperto alla città
L’obiettivo dell’intero progetto è integrare maggiormente Piazza Sant’Anna nel tessuto urbano e culturale cittadino, rafforzando il collegamento con gli altri luoghi della cultura presenti nel centro storico.
Nei prossimi giorni elaborati e progetti saranno pubblicati sui siti istituzionali della Soprintendenza e del Comune, consentendo ai cittadini di visionare il materiale e presentare eventuali osservazioni.
Le dichiarazioni
Per il sindaco Gianguido D’Alberto si tratta di un primo passaggio di un percorso più ampio che sarà successivamente presentato alla città insieme a tutti i soggetti coinvolti.
Il soprintendente Massimo Sericola ha invece evidenziato come gli interventi siano il risultato di un lavoro avviato da anni e abbiano una duplice finalità: garantire la conservazione del patrimonio archeologico e restituire alla comunità uno spazio urbano di straordinario valore storico e culturale.
Alla presentazione hanno partecipato anche i responsabili del procedimento, i tecnici incaricati della progettazione e gli assessori comunali ai Lavori pubblici e alla Cultura, che hanno illustrato nel dettaglio le opere previste e il cronoprogramma degli interventi.