La manifestazione
Dalla fattoria di Atri a piazza Duomo: gnocchi, pallotte cacio e uova e frittelle cucinati dai ragazzi di Rurabilandia
di Tito Di Persio

TERAMO. Sono bastate poche ore di assenza dei proprietari, usciti per trascorrere una serata al cinema, per consentire ai ladri di entrare in azione. L'ennesimo furto in abitazione è avvenuto ieri sera, venerdì 9 ottobre, intorno alle 21, nel quartiere della Stazione a Teramo.
Secondo una prima ricostruzione, i malviventi sarebbero entrati dalla porta d'ingresso, agendo con estrema rapidità e concentrandosi soprattutto nello studio dell'abitazione. Tra gli oggetti sottratti figurano una penna in oro, altri preziosi dello stesso metallo e alcuni oggetti in argento.
Al rientro dal cinema, i familiari hanno dovuto fare i conti con l'amara sorpresa e con quella sensazione di violazione della propria sicurezza che accompagna ogni furto domestico.
L'episodio riaccende l'attenzione sul problema dei furti nelle abitazioni di Teramo, alimentando le preoccupazioni di cittadini che continuano a chiedere una presenza più capillare delle forze dell'ordine, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Tra le richieste torna quella di un turno aggiuntivo serale e notturno della Polizia locale, insieme al ripristino delle figure del poliziotto e del carabiniere di quartiere, considerate da molti residenti un importante presidio di prossimità e prevenzione.
Non si tratta soltanto del valore economico degli oggetti rubati. Il problema è la serenità di chi esce di casa per poche ore e teme di ritrovare, al proprio ritorno, la porta violata. La sicurezza di una città si misura anche dalla possibilità di andare al cinema senza dover temere che, nel frattempo, qualcuno entri nella propria abitazione.