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di Paolo Renzetti

MORRO D’ORO. Un drone in volo vicino a casa, un vicino armato di fucile e il velivolo abbattuto a colpi di arma da fuoco. È l’episodio più clamoroso emerso dai controlli straordinari del territorio messi in campo nei giorni scorsi dai carabinieri delle Compagnie di Giulianova e Alba Adriatica. A Morro d’Oro i militari della stazione di Notaresco hanno segnalato all’autorità giudiziaria un uomo del posto, ritenuto presunto responsabile di danneggiamento. Secondo quanto ricostruito, avrebbe abbattuto con alcuni colpi di fucile il drone del vicino di casa, che lo stava usando per esercitarsi nei pressi della propria abitazione. L’abbattimento sarebbe avvenuto proprio mentre il velivolo sorvolava la casa del denunciato. Ai carabinieri è toccato anche un provvedimento cautelare: all’uomo sono stati ritirati i due fucili che deteneva legalmente.
La vicenda del drone si inserisce in un’attività molto più ampia, dal carattere spiccatamente preventivo. Accanto ai consueti servizi di pattuglia e perlustrazione svolti dalle stazioni e dai radiomobili, i dispositivi sono stati rafforzati con altri uomini e mezzi, anche con l’impiego di carabinieri in abiti civili. L’attenzione si è concentrata su più fronti: la vigilanza sulla circolazione lungo le principali arterie, statali, provinciali e comunali, i controlli nei luoghi di aggregazione giovanile, le ispezioni negli esercizi pubblici e le verifiche sulle persone sottoposte a misure restrittive diverse dal carcere. Il bilancio complessivo è di oltre 250 persone identificate e di circa cento veicoli controllati.
A Tortoreto i carabinieri della stazione hanno eseguito tre provvedimenti. Il primo è un ordine di carcerazione del Tribunale di Teramo nei confronti di un uomo del posto, che dovrà scontare 6 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione: la pena è il risultato dell’unificazione di più condanne per furto, ricettazione, appropriazione indebita, danneggiamento, simulazione di reato e atti persecutori, reati commessi tra il 2012 e il 2019 in diversi comuni delle province di Teramo e di Ascoli Piceno. Espletate le formalità di rito, è stato accompagnato nella Casa circondariale di Teramo.
Il secondo provvedimento riguarda un altro residente, condannato per atti persecutori commessi a Tortoreto e a Rivisondoli, nell’Aquilano, da giugno a settembre 2023: l’ufficio di sorveglianza di Pescara ha disposto l’esecuzione della pena residua di un anno di reclusione, che l’uomo sconterà però a casa, in regime di detenzione domiciliare. Il terzo è un’ordinanza di detenzione in carcere, emessa sempre dall’ufficio di sorveglianza pescarese, nei confronti di un cittadino straniero residente in paese. L’uomo era in affidamento ai servizi sociali dopo una condanna per furto aggravato, ma avrebbe violato le prescrizioni della misura. Le inosservanze erano state segnalate con tempestività dalla stazione all’autorità giudiziaria che aveva concesso l’affidamento, la quale ha ordinato il carcere: dopo le formalità di rito è stato portato a Teramo.
Ad Alba Adriatica i carabinieri della stazione hanno deferito in stato di libertà un uomo del posto, ritenuto presunto responsabile di evasione. Era agli arresti domiciliari, ma durante un controllo non è stato trovato in casa. È rientrato per conto suo, senza fornire alcuna giustificazione.
A Corropoli, invece, tutto è partito da una semplice notifica. I militari della stazione si sono recati a casa di una donna e si sono accorti della presenza di quattro cani meticci, che sembravano tenuti in condizioni diverse da quelle prescritte dalle norme. Hanno chiesto così l’intervento dei tecnici della Asl di Teramo. Dal controllo congiunto è emerso che nessuno dei quattro animali era dotato di microchip e che uno di loro era custodito in una parte disabitata dell’abitazione, in mezzo a un cumulo di immondizia e ai propri escrementi, in uno stato di salute non perfetto. Il cane è stato prelevato e portato al canile sanitario della Asl per le cure veterinarie. La donna è stata segnalata per maltrattamento di animali e per non aver applicato ai cani il microchip.
Controlli di natura amministrativa anche a Martinsicuro, nella frazione di Villa Rosa. Qui i carabinieri della stazione, insieme ai colleghi del Nucleo ispettorato del lavoro di Teramo e al personale medico del Sian della Asl, hanno ispezionato un hotel e segnalato il titolare alle autorità competenti. All’imprenditore, ritenuto presunto responsabile, vengono contestati l’attivazione di un impianto di videosorveglianza non autorizzato, una porta di sicurezza bloccata con una catena e diverse violazioni delle norme igienico-sanitarie e strutturali. Nel corso dell’ispezione sono state elevate ammende per 2.085,96 euro complessivi.
A Civitella del Tronto, infine, i carabinieri della stazione hanno segnalato un uomo del posto per guida senza patente. Controllato mentre era al volante di un autocarro, è risultato privo di patente perché mai conseguita, con reiterazione nel biennio. L’autocarro è stato affidato a terzi. Nel corso dei servizi, inoltre, tre conducenti sono stati trovati positivi all’alcol oltre i limiti consentiti e per questo hanno perso la patente.