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L'operazione

Roseto, accoltellato per 300 euro: in carcere un 46enne

Le ipotesi di reato sono lesioni personali aggravate e tentata rapina: il provvedimento arriva al termine di un’indagine coordinata dalla Procura

(foto di repertorio)
(foto di repertorio)
di Tito Di Persio
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ROSETO. Una richiesta di denaro respinta, poi la lama. È questa, secondo l’accusa, la dinamica dell’aggressione che la sera del 15 settembre scorso ha fatto finire in prognosi riservata un uomo di 33 anni, A.C., colpito a coltellate nei pressi del supermercato MD, sulla statale 150, nella frazione di Campo a Mare. A distanza di poco più di tre settimane, i carabinieri della Compagnia di Giulianova hanno chiuso il cerchio e portato in carcere il presunto responsabile: un connazionale di 46 anni, P.J., con precedenti alle spalle.

L’arresto è stato eseguito dal Nucleo Operativo e Radiomobile, Aliquota operativa, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Teramo su richiesta della Procura, dove il fascicolo è seguito dal pm Medori. Le ipotesi di reato sono lesioni personali aggravate e tentata rapina. Il provvedimento arriva al termine di un’indagine coordinata dalla stessa Procura, che secondo gli inquirenti avrebbe messo insieme gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo.

Il lavoro dei militari ha fatto emergere anche un antefatto. Prima di colpire, P.J. avrebbe minacciato la vittima nel tentativo, rimasto vano, di farsi consegnare 300 euro. Un dettaglio che cambia la lettura dell’episodio: non una lite degenerata, ma un’aggressione nata da una pretesa di denaro, da qui la contestazione della tentata rapina accanto alle lesioni. Una ricostruzione che resta tutta da dimostrare nelle sedi giudiziarie.

Le condizioni di A.C. erano apparse subito serie. Soccorso e trasportato all’ospedale Mazzini di Teramo, è stato operato e nella notte successiva all’aggressione è stato ricoverato con prognosi riservata, rimasta tale per alcuni giorni. Poi il quadro clinico è migliorato e oggi, a quanto si apprende, l’uomo sta bene.

Per l’arrestato, espletate le formalità di rito, si sono aperte le porte della Casa circondariale di Teramo. Lunedì 12 ottobre, alle 9.30, comparirà davanti al gip Prudenzano per l’interrogatorio di garanzia: sarà il primo momento in cui potrà dare la propria versione dei fatti, oppure avvalersi della facoltà di non rispondere. A difenderlo c’è l’avvocato Laura Avolio. Come per ogni indagato, vale la presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.