L'intervento
Teramo, forte odore di gas: strada chiusa al traffico - Video
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Gianguido D'Alberto, sindaco di Teramo, ha confermato ufficialmente la propria contrarietà all'adozione del taser per la polizia locale. In una nota indirizzata all'Anvu (Associazione polizia municipale), il primo cittadino ha ribadito che «tale scelta non rappresenta una mancanza di attenzione verso la sicurezza, ma la volontà di garantire l'incolumità di operatori e cittadini attraverso strumenti ritenuti più adeguati e meno pericolosi».
Secondo l'amministratore teramano, il taser non può essere considerato un dispositivo "esclusivamente difensivo" a causa della sua 'natura proiettiva e dell'impatto neuromuscolare, elementi che richiedono valutazioni approfondite'.
D'Alberto ha sottolineato come «la decisione sia in linea con quella di altre grandi città come Torino, Bologna e Firenze e che lo strumento non risulti in uso neppure nei capoluoghi abruzzesi di L'Aquila e Pescara - ha aggiunto - L'Amministrazione teramana ha scelto di puntare su un percorso già tracciato in sinergia con la Regione Abruzzo per l'annualità 2026, che prevede una formazione specifica per l'utilizzo dello spray antiaggressione e della mazzetta di segnalazione e distanziamento».
L'introduzione del taser in questa fase, secondo il Sindaco, comporterebbe una revisione integrale dei protocolli e oneri formativi che rischierebbero di rallentare la dotazione di strumenti già in fase di acquisizione. Il primo cittadino ha ricordato che «la Polizia Locale è già regolarmente armata e che l'attuale combinazione di dotazioni e formazione garantisce la tutela degli agenti nel rispetto dei principi di proporzionalità e autodifesa. Pur non escludendo confronti futuri qualora lo scenario dovesse mutare - D'Alberto ha concluso richiamando - la necessità di un reale potenziamento del Corpo da parte di Governo e Regione, evitando strumentalizzazioni politiche e riconoscendo il ruolo fondamentale svolto dalla Polizia locale nel supporto alla sicurezza pubblica».