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di Jacopo Forcella

TERAMO. Non è il primo caso che coinvolge un amministratore pubblico del Teramano condannato per un reato contro la persona commesso ai danni di una donna. Quello che stride in questa circostanza, oltre chiaramente alla gravità dei fatti, è che parliamo di un consigliere, Emiliano D’Agostino, eletto con il neo sindaco di Isola del Gran Sasso, Giancarlo Di Marco, all’interno della stessa coalizione in cui è stata eletta anche Amelide Francia, già presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo, figura di riferimento sul territorio per la tutela delle donne e delle fasce più deboli. Stride non solo per la convivenza di queste due figure nella stessa maggioranza, ma anche per il silenzio che finora ha caratterizzato questa situazione. A riportare per primo il fatto è stato il collega Giancarlo Falconi su I due Punti.
Come appurato leggendo la sentenza emessa dalla Giudice Claudia Di Valerio presso il Tribunale di Teramo, nel 2024 Emiliano D’Agostino è stato condannato a un anno di reclusione per lesioni personali aggravate commesse nei confronti dell’allora compagna, al termine di una violenta lite avvenuta il 4 novembre 2020 nell’abitazione della donna a San Nicolò a Tordino. La stessa sentenza, che precisiamo è di primo grado e per essere definitiva bisogna attendere tutti e tre i gradi di giudizio, ha anche stabilito il non doversi procedere per il reato di atti persecutori contestato all’imputato, ritenendo assente la necessaria querela della persona offesa per i fatti successivi all’episodio di violenza.
Secondo quanto ricostruito nel corso del dibattimento nel pomeriggio del 4 novembre, mentre la ex compagna si trovava in casa e stava lavorando al computer, sarebbe nata una discussione legata alla gelosia dell’uomo. Il Tribunale ha ritenuto provato che l’imputato abbia dapprima colpito la donna con due schiaffi e successivamente, dopo che lei aveva tentato di chiamare il numero di emergenza, le abbia strappato il telefono, tirato i capelli facendola cadere a terra e colpita con calci al fianco e a una gamba mentre cercava di proteggersi.
Sul posto intervennero gli agenti della Questura di Teramo, mentre la donna venne accompagnata al pronto soccorso dove le furono diagnosticate diverse lesioni, tra cui un trauma chiuso toraco-addominale, un trauma contusivo alla gamba destra, un trauma da stiramento del cuoio capelluto e un trauma distrattivo del rachide cervicale, con una prognosi di quindici giorni. Così per il Tribunale la responsabilità dell’imputato è stata accertata “oltre ogni ragionevole dubbio”.
Oltre alla pena di un anno di reclusione, sospesa alle condizioni di legge, D’Agostino è stato condannato al risarcimento dei danni in favore della parte civile. Il Tribunale ha liquidato in via definitiva un importo di 2.000 euro per le conseguenze fisiche e morali derivanti dall’aggressione, oltre al pagamento delle spese processuali e delle spese legali della parte civile.
Ora che il vaso di Pandora è stato scoperchiato, le domande sono spontanee: qualcuno ne era a conoscenza? chi ne era a conoscenza? verranno prese delle decisioni? la neo consigliera Amelide Francia si esporrà? il neo sindaco Giancarlo Di Marco farà qualcosa?