Cultura
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di Luca Di Renzo

PESCARA. All’indomani di un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa del NOR di Pescara, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica dei Minorenni di L’Aquila, è stata eseguita un’ordinanza cautelare che ha portato all’arresto di un minorenne ritenuto responsabile di una rapina e di una tentata rapina avvenute in provincia di Pescara.
Il primo episodio
L’operazione chiude una breve ma intensa catena di episodi violenti. I fatti, collegati tra loro e ricostruiti dagli inquirenti, hanno preso avvio il 5 maggio 2026, quando tre minori, due nati nel 2008 e uno nel 2009, che stavano rientrando a casa dopo le lezioni, nel sottopassaggio della stazione centrale di Pescara, sono stati avvicinati da due ragazzi che, dopo aver colpito uno di loro al volto, hanno strappato la collanina in oro che portava al collo.
Uno dei minori, per il dolore al volto ha poi deciso di recarsi autonomamente al pronto soccorso per le cure del caso. Seppur scossi, i giovani sono riusciti a fornire elementi utili come la descrizione sommaria degli aggressori, la dinamica dell’aggressione e la direzione della fuga.
I militari hanno ricostruito la scena mettendo a sistema testimonianze e verifiche documentali, avviando ricerche nelle aree limitrofe e acquisendo le immagini dalle telecamere urbane. La raccolta puntuale del materiale investigativo è stata fondamentale per definire i profili degli autori e circoscrivere il perimetro dei sospetti.
Il secondo episodio
Appena una settimana dopo, l’11 maggio 2026, si è poi verificato un nuovo episodio che ha confermato la gravità della situazione. Infatti, sempre a Pescara, un altro minorenne, nato nel 2011 e residente fuori città, è stato avvicinato in strada da due sconosciuti mentre stava rientrando da scuola.
I due, con l’intento di sottrargli la collanina che portava al collo, lo hanno afferrato per un braccio ma la giovane vittima ha cercato di divincolarsi e, finito a terra, è stato colpito con un pugno al volto per poi scappare.
Le indagini
Tra i due episodi e l’arresto, è emersa l’azione meticolosa dei carabinieri che con sopralluoghi mirati, escussioni di testimoni, analisi delle immagini ed incrocio dei dati nelle banche hanno verificato ogni elemento, producendo elementi ritenuti “inconfutabili” dall’Autorità Giudiziaria minorile.
La Sezione Operativa dei Carabinieri ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni che ha colpito un minorenne, nato nel 2012. L’arresto è stato eseguito presso la struttura penitenziaria dove il giovane era già ristretto per un’ altra causa.