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Il caso

Ragazzine scomparse a Civitella Alfedena: il padre denuncia i gestori

Le sorelle "svanite" nella notte tra il 6 e 7 giugno dalla casa famiglia, ricerche in corso

L'immagine delle due sorelle
L'immagine delle due sorelle
di Luca Di Renzo
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L’AQUILA. Una drammatica perplessità avvolge la comunità di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, dove due giovani sorelle, Alisya e Sarah, sono misteriosamente svanite nel nulla. Le due minorenni, che risiedevano nella locale casa-famiglia da circa due anni, si sarebbero allontanate calandosi da una porta finestra della struttura durante le ore notturne dello scorso fine settimana.

Il padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto, ha presentato una formale denuncia contro i gestori della struttura d'accoglienza. Secondo il genitore, la dirigenza e gli operatori sarebbero corresponsabili dell'accaduto a causa di una palese carenza nei sistemi di controllo e sorveglianza interna.

Gli inquirenti mantengono aperte tutte le piste, inclusa quella di un piano preordinato. Le verifiche si concentrano sui filmati delle telecamere di sicurezza, che hanno registrato il transito di alcuni veicoli sospetti tra le due e le cinque di quella mattina. Si ipotizza la presenza di un'automobile pronta ad attendere le giovani all'esterno della struttura, dato che le sorelle hanno deliberatamente abbandonato i propri telefoni cellulari all'interno della camera, un'area ora posta sotto sequestro giudiziario dall'autorità competente.

Nel frattempo, la macchina dei soccorsi si è attivata senza sosta nell'area del Parco Nazionale d'Abruzzo. I vigili del fuoco stanno perlustrando approfonditamente il vicino lago di Barrea, impiegando sul campo sommozzatori, droni di ultima generazione e cani molecolari specializzati nella ricerca di persone scomparse.