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di Tito Di Persio

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Francesco Di Giuseppe fa un passo indietro. Nelle scorse settimane aveva dichiarato agli organi di stampa che una sua candidatura a sindaco per il centrodestra rappresentava un’ipotesi concreta. Oggi, invece, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale scioglie ogni riserva e annuncia ufficialmente che non sarà lui il candidato della coalizione alle prossime elezioni amministrative.
Una scelta che, spiega, nasce dalla volontà di favorire un progetto politico più ampio e condiviso, capace di unire partiti, forze moderate e realtà civiche.
«Non sarò io il candidato sindaco di Roseto degli Abruzzi e lo dico con serenità e senza inutili giri di parole, perché ai rosetani ho sempre parlato con franchezza e non intendo cominciare oggi a fare il contrario», afferma Di Giuseppe.
Il consigliere comunale ringrazia i tanti cittadini che, negli ultimi mesi, gli avevano manifestato la loro fiducia, chiedendogli di candidarsi alla guida della città.
«Voglio ringraziare le tante persone che in questi mesi me lo hanno chiesto, dentro e fuori dai partiti, per strada, nei luoghi di lavoro e nelle associazioni. È l'attestato di stima più grande che potessi ricevere dalla mia città, che mi inorgoglisce e che non dimenticherò», scrive.
Nel suo intervento, Di Giuseppe rivendica i cinque anni trascorsi all’opposizione dell’amministrazione Nugnes, ricordando le battaglie portate avanti sui temi della sicurezza, della carenza di organico della Polizia Locale, dell’inclusione sociale, del PEBA, del “Dopo di Noi”, dell’autismo, dell’inclusione scolastica e della cosiddetta “variante altezze”, oltre alle numerose iniziative di controllo sull’operato della maggioranza.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, però, la partita per il governo della città non può essere vinta con una candidatura di bandiera.
«Questa partita non si vincerà con una candidatura di parte. Si potrebbe vincere con un progetto largo, con una squadra vera, coesa e con una classe dirigente costruita per tempo. Roseto è da sempre una città aperta, che non guarda alla tessera ma alle persone, alle idee e ai fatti», sostiene.
Da qui la scelta di sostenere il percorso che il centrodestra sta costruendo in vista delle elezioni.
«Serve maturità politica per capire che una città si governa allargando, non chiudendosi nel proprio recinto. E noi questo lo stiamo facendo con quasi un anno di anticipo sul voto, perché le candidature costruite all'ultimo momento rincorrono il consenso, quelle costruite per tempo provano a meritarlo», aggiunge.
Di Giuseppe ribadisce inoltre il proprio legame con Fratelli d'Italia, ricordando di aver contribuito alla crescita del partito sul territorio quando non rappresentava ancora la prima forza politica nazionale e assicurando che continuerà a mettere il proprio impegno al servizio del progetto politico.
«Continuerò a vigilare, a proporre e a denunciare, in aula e fuori, perché la politica non è un rifugio, è servizio e responsabilità», afferma.
Il messaggio si conclude con una riflessione che sintetizza il senso della decisione. «Quando si vuole davvero bene alla propria città, il gesto più coraggioso non è sempre mettersi avanti. A volte è giusto, e ancora più coraggioso, fare un passo di lato, perché sia il progetto a fare un passo avanti. Ed è quello che, pubblicamente, faccio oggi».
Con questa scelta, il centrodestra rosetano apre ufficialmente una nuova fase del percorso verso le elezioni amministrative, con l'obiettivo di individuare un candidato sindaco condiviso e costruire un'alternativa ampia all'attuale amministrazione comunale.