La scomparsa
Lutto al Comune di Teramo: muore la responsabile della segreteria del sindaco
di Alfredo Giovannozzi

TERAMO. Sui Prati di Tivo torna la neve, ma sotto il manto bianco restano soprattutto interrogativi. Mentre una nevicata primaverile ha imbiancato la stazione turistica ai piedi del Gran Sasso, la questione della gestione degli impianti sembra essersi improvvisamente fermata.
Il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D'Angelo, dopo aver preso atto dei costi necessari per far ripartire gli impianti — cifre che parlano di diverse centinaia di migliaia di euro — non ha più affrontato pubblicamente il tema della gestione o dell’eventuale vendita della stazione turistica dei Prati di Tivo.
Un silenzio che pesa, soprattutto in un territorio che da anni attende una soluzione stabile per il futuro della località montana. Le risorse necessarie per la riattivazione degli impianti appaiono ingenti, e proprio questa realtà economica sembra aver raffreddato il dibattito istituzionale.
Nel frattempo la montagna continua il suo ciclo naturale. La neve è tornata a coprire i prati e le strutture, regalando uno scenario suggestivo ma anche simbolico: una coltre bianca che nasconde, almeno per ora, problemi irrisolti e decisioni rimandate.
Quando arriverà l’estate e la neve si scioglierà, la domanda tornerà inevitabilmente a galla: che cosa resterà davvero sotto la neve dei Prati di Tivo?