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Stop idrico in Abruzzo: ecco il piano di emergenza per 275mila cittadini
di Luca Di Renzo

PIETRACAMELA. Una scena che a Prati di Tivo non si era mai vista. Non per la neve o per il paesaggio, ma per le condizioni degli impianti: la seggio-cabinovia devastata, cabine accatastate a terra e completamente distrutte, strutture divelte e mezzi danneggiati. Un colpo pesante per una località già sufficientemente martoriata.
L’accusa dell’ex gestore
A puntare il dito è Marco Finori, ex gestore degli impianti, che parla di una gestione inefficace negli ultimi mesi: «Dopo due o tre mesi di gestione Gst e Provincia, questo è il risultato: senza un gestore e senza custodia, per inefficacia e inesperienza». Secondo Finori, non sarebbero state adottate le misure di sicurezza necessarie: dall’utilizzo dei sistemi Gazex per il distacco controllato delle valanghe, alla rimozione della neve in eccesso, fino alla protezione delle strutture e alla presenza di personale specializzato sul posto.
“Abbandono totale e danni ingenti”
L’ex gestore parla apertamente di «abbandono totale», sostenendo che la società Gst potrebbe non aver neppure stipulato le polizze assicurative necessarie, con costi stimati tra i 10 e i 14 mila euro. I danni, secondo una prima valutazione, ammonterebbero a centinaia di migliaia di euro, ma il bilancio complessivo potrebbe essere ancora più grave considerando le strutture a monte.
Attacco a Provincia e Regione
Nel mirino anche la Regione Abruzzo, accusata di non aver vigilato adeguatamente. Tra le criticità segnalate anche la chiusura del piazzale, collegata alla mancata installazione degli “o’bellx”, con possibili sviluppi legali già in corso.
Verso il sequestro degli impianti
Di fronte a quello che definisce un «gravissimo danno erariale», Finori annuncia una nuova richiesta di sequestro cautelativo degli impianti: «Questa è la prova che Gst e Provincia non sono in grado di gestire e custodire queste strutture. Presenteremo subito la richiesta».