Politica
Teramo, varata la nuova giunta. Entra Liouras ed esce Ferri. Filipponi nuovo vice sindaco e il Pd mastica amaro
di Alfredo Giovannozzi

TERAMO Si riaccende il dibattito sull’efficienza del trasporto pubblico locale a Teramo, dove torna al centro delle polemiche la mancata riattivazione di una fermata ritenuta cruciale da studenti e famiglie. Nel mirino c’è lo stop situato davanti all’Istituto Forti, in Via Cona, snodo quotidiano per centinaia di pendolari.
Nonostante le numerose segnalazioni indirizzate a TUA Abruzzo, la questione resta senza soluzione. Alle richieste avanzate negli ultimi mesi non sono seguiti interventi concreti, lasciando gli utenti a fare i conti con disagi che si ripetono ogni giorno.
A pagare il prezzo più alto sono soprattutto gli studenti della linea Isola del Gran Sasso / Castelli – Teramo, costretti a riorganizzare i propri spostamenti. L’assenza della fermata comporta percorsi più lunghi, tempi dilatati e una gestione più complessa degli orari scolastici.
In diversi casi, la mancanza di un servizio adeguato spinge a soluzioni alternative, come il ricorso ai pullman della Baltour. Una scelta che implica però la sottoscrizione di un secondo abbonamento, con un impatto economico significativo sulle famiglie, difficilmente giustificabile per un disservizio non imputabile agli utenti.
A complicare ulteriormente il quadro contribuisce il recente aumento delle tariffe del trasporto pubblico, che accentua il malcontento e alimenta dubbi sul rapporto tra costi e qualità del servizio offerto.
La vicenda, tuttavia, non si esaurisce in un semplice problema logistico: tocca temi più ampi come il diritto allo studio e l’accessibilità ai servizi pubblici. Da qui la richiesta, sempre più pressante, di interventi tempestivi e risposte chiare, affinché venga ripristinato un collegamento ritenuto essenziale per garantire una mobilità equa e sostenibile.