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Caso Palmoli

Perizia choc sulla famiglia nel bosco: "Inadeguate capacità genitoriali"

Disegni di soli animali e figure instabili: la psichiatra Simona Ceccoli deposita le 196 pagine della consulenza tecnica per il Tribunale dei Minori

I genitori
I genitori
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Nella giornata di ieri, 27 aprile, la psichiatra Simona Ceccoli, perita nominata dal tribunale per i minorenni dell'Aquila, ha depositato una bozza di perizia di 196 pagine riguardante la cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli. Il documento conclude che i genitori, Catherine e Nathan, presenterebbero attualmente inadeguate capacità genitoriali, non risultando in grado di esercitare correttamente il loro ruolo. La vicenda, che ha visto la sospensione della responsabilità genitoriale lo scorso novembre, entra così in una fase cruciale per il destino dei figli della coppia.

Le criticità

A quanto emergerebbe, i test somministrati durante la consulenza tecnica d’ufficio hanno evidenziato una rappresentazione familiare instabile e incoerente. Dalla perizia emerge un quadro di figure genitoriali immature e poco strutturate; in particolare, i bambini percepirebbero il padre e la madre come coetanei di circa dieci anni. Un dettaglio emblematico citato dalla dottoressa Ceccoli riguarda i test grafici: nei disegni della “famiglia immaginaria”, i piccoli avrebbero raffigurato esclusivamente animali, interpretato dalla perita come un chiaro segno di sofferenza emotiva e psicologica.

I possibili scenari

Il procedimento prevede ora che i consulenti di parte, scelti dai legali della coppia, gli avvocati Femminella e Solinas, presentino le proprie osservazioni entro 30 giorni. Successivamente, la dottoressa Ceccoli avrà un ulteriore mese per consegnare la relazione definitiva. La strada più probabile appare quella di un percorso di recupero finalizzato al ricongiungimento familiare, la cui durata resta incerta. In caso di esito negativo, l'unica alternativa resterebbe la decadenza della responsabilità genitoriale, aprendo la via alla dichiarazione di adottabilità per i minori.

L’allarme

Sul caso è intervenuta anche Daniela Chieffo, direttrice della Psicologia clinica del Policlinico Gemelli di Roma, durante un recente incontro alla Camera promosso da Michela Vittoria Brambilla. La dottoressa Chieffo ha lanciato un monito sui rischi di psicopatologie future per i bambini, evidenziando il doppio trauma subito: lo sradicamento dal proprio ecosistema e l'allontanamento dai genitori. Senza un intervento adeguato, secondo l'esperta, i minori potrebbero sviluppare disturbi antisociali, depressione o fenomeni di disregolazione cognitiva.

La Lega

“Siamo di fronte ad una inspiegabile forma di violenza istituzionale nei confronti di una famiglia che ha scelto l’Italia, e che vorrebbe solo tornare a vivere tranquilla, nel pieno rispetto della legge italiana su casa, educazione e salute. In questo come in altri casi è purtroppo evidente la difficoltà dei tribunali a correggere i propri giudizi iniziali e a cambiare rotta, nell’esclusivo e supremo interesse dei minori”. Cosi una nota della Lega dopo la notizia dei contenuti della perizia richiesta dal tribunale per i minorenni.