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Sicurezza

Notte di furti nel Teramano: colpi tra Gammarana, San Nicolò e provincia

In una delle infrazioni svaligiato tutto l'oro custodito in casa: sottratti i preziosi di famiglia e i risparmi per le vacanze

Il disordine in una delle abitazioni svaligiate dai ladri
Il disordine in una delle abitazioni svaligiate dai ladri
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Ancora furti nel Teramano. Negli ultimi due giorni (10-12 marzo) diversi episodi sono stati segnalati tra Teramo città e la provincia, alimentando la preoccupazione dei residenti proprio mentre il tema della sicurezza torna al centro del dibattito.

Il primo furto

Uno dei colpi è stato messo a segno nel quartiere della Gammarana, dove solo ieri le istituzioni avevano incontrato i cittadini al Parco della Scienza per discutere proprio di sicurezza. I ladri sono entrati nell’abitazione ma, secondo quanto emerso, avrebbero trovato ben poco da portare via: l’appartamento era stato già visitato in precedenza.

Gli altri colpi

Un altro furto è stato segnalato a San Nicolò, nei pressi di piazza Progresso. Qui i malviventi sono riusciti a portare via tutto l’oro custodito in casa: ricordi di famiglia legati a matrimoni, battesimi e comunioni, oltre a circa 1.200 euro in contanti che i proprietari avevano messo da parte per le vacanze estive.

Due tentativi si sono verificati invece a Colleranesco, nella stessa palazzina. Dopo aver incontrato difficoltà nell’aprire le porte blindate, i ladri si sono trovati davanti a una sorpresa inattesa: gli appartamenti erano vuoti perché in fase di vendita.

Tanta amarezza

L’ultimo episodio arriva da Controguerra, dove Matteo ha deciso di raccontare tutto pubblicamente con un messaggio sui social carico di amarezza ma anche di ironia: «Volevo ringraziare le “PERSONE” che questa notte a casa mia a Controguerra hanno fatto una “BELLA FESTA”! Grazie di cuore per la splendida sorpresa! Vi auguro di passare dei bei giorni, non mi voglio esprimere come! Inutile dire: fate attenzione».

Parole che raccontano il dolore e la rabbia per una violazione della propria casa, ma anche la forza di reagire. Perché, oltre ai danni materiali, resta il trauma di un’intrusione che spesso pesa molto più di quanto si riesca a quantificare.