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Notte dei Serpenti, Francesco Di Giuseppe: «Roseto si faccia avanti, almeno per le prove»

La manifestazione ideata dal maestro Enrico Melozzi ha superato il milione e 600 mila spettatori, raggiungendo il 14,68% di share e risultando prima nella serata

Di Giuseppe
Di Giuseppe
di Tito Di Persio
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La «Notte dei Serpenti» conquista ancora una volta il pubblico televisivo e, dopo il successo della serata trasmessa su Rai 1, si apre il dibattito sulla sede della prossima edizione. Un'occasione che, secondo Francesco Di Giuseppe, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale a Roseto degli Abruzzi, la città non dovrebbe lasciarsi sfuggire.

La manifestazione ideata dal maestro Enrico Melozzi ha superato il milione e 600 mila spettatori, raggiungendo il 14,68% di share e risultando prima nella serata. Ora, con i dubbi emersi sulla sede della prossima edizione, diverse amministrazioni abruzzesi hanno iniziato a muoversi per candidare i propri territori.

La Notte dei Serpenti conquista Rai 1

«La Notte dei Serpenti su Rai 1 ha superato il milione e seicentomila spettatori con il 14,68% di share, prima nella serata. Dal Maestro Melozzi sono trapelati dubbi sulla sede della prossima edizione e in pochi giorni mezzo Abruzzo si è messo in movimento, tra amministrazioni che si candidano apertamente e cittadini che indicano i luoghi a cui tengono», sottolinea Di Giuseppe insieme al Circolo cittadino di Fratelli d'Italia.

Da qui l'appello a Roseto a non rimanere fuori dal confronto. «Roseto degli Abruzzi ha l'occasione di dire la sua, e sarebbe un peccato lasciarla passare in silenzio: se non per il concertone, quantomeno per le prove aperte al pubblico».

Roseto si candida per ospitare la manifestazione

Per Di Giuseppe, infatti, la manifestazione rappresenta molto più di un semplice appuntamento musicale. «Parliamo di un progetto che ha riportato in prima serata nazionale il saltarello, il dialetto, i canti della transumanza e del lavoro nei campi. È una storia che a Roseto non va spiegata, perché è la nostra: le colline, la cultura contadina che ha preceduto il turismo balneare, il borgo di Montepagano, dove il museo CUMA custodisce esattamente quel mondo fatto di oggetti, mestieri e vita quotidiana».

Montepagano e Villa Comunale per le prove

Ed è proprio il territorio rosetano, secondo il capogruppo di FdI, a offrire scenari particolarmente adatti alle prove della manifestazione.

«Le prove hanno bisogno di luoghi che sappiano raccontare qualcosa, e noi ne abbiamo almeno due: la Villa Comunale, nel cuore della città, e Montepagano, che per cornice e atmosfera si presterebbe in modo quasi naturale. Sono ipotesi da verificare con gli uffici e con gli organizzatori, ma sono ipotesi serie e percorribili».

Notte dei Serpenti, i dubbi sul trasferimento dell'evento

Più prudente, invece, la posizione sull'eventuale trasferimento a Roseto dell'intero grande evento televisivo.

«Sull'evento nel suo complesso siamo realisti. Servono produzione televisiva, sicurezza, viabilità e uno spazio aperto di ampie dimensioni e Roseto dispone, per caratteristiche, quasi esclusivamente dell'Area Nord o Sud. Al tempo stesso sappiamo che una scelta del genere non si decide in un comunicato e che le valutazioni spettano agli organizzatori e alla Regione Abruzzo, che di questa manifestazione è il principale sostenitore».

Nessuna contrapposizione, dunque, con Pescara, città che ha visto nascere e crescere la manifestazione. «Non chiediamo di togliere niente a Pescara, che l'ha vista nascere e crescere», precisa Di Giuseppe.

L'obiettivo: portare a Roseto almeno le prove

L'obiettivo, piuttosto, è entrare nel confronto e provare a ottenere almeno una parte della manifestazione.

«Chiediamo soltanto che, in un confronto già cominciato, Roseto non resti alla finestra e che, se l'obiettivo massimo non fosse alla nostra portata, si lavori quantomeno per portare qui le prove».

Un appuntamento che, secondo Fratelli d'Italia, potrebbe comunque garantire alla città una significativa ricaduta in termini di visibilità e promozione.

«Le prove aperte al pubblico garantirebbero comunque un grande ritorno di immagine e aiuterebbero nel rilanciare il cartellone turistico», conclude Di Giuseppe.