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Gli attestati

Falso maresciallo e truffa a un’anziana: premiati i carabinieri di Notaresco

Presente il comandante provinciale dei Carabinieri di Teramo, colonnello Corradetti, con i consiglieri regionali Gatti e Rossi, il comandante della Compagnia Carabinieri di Giulianova, maggiore Morandi

I premiati
I premiati
di Tito Di Persio
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TERAMO. Una telefonata, una storia inventata e poi l’arrivo a casa di un falso collaboratore dei Carabinieri per farsi consegnare oro e denaro. Un piano studiato per raggirare una donna di 75 anni, che però è stato interrotto dall’arrivo tempestivo dei militari. A distanza di quasi tre mesi da quella truffa sventata, questa mattina al Comando Provinciale dei Carabinieri di Teramo sono stati consegnati gli attestati di riconoscenza ai militari della Stazione di Notaresco protagonisti dell’intervento.

La cerimonia si è svolta alla presenza del presidente dell’Osservatorio Regionale della Legalità della Regione Abruzzo, il consigliere regionale Francesco Prospero, che ha consegnato personalmente gli attestati ai militari, sottolineando il loro senso del dovere, la rapidità dell’intervento e la professionalità dimostrata nella gestione di una situazione particolarmente delicata.

A fare gli onori di casa è stato il comandante provinciale dei Carabinieri di Teramo, colonnello Massimo Corradetti. Presenti anche i consiglieri regionali Paolo Gatti e Marilena Rossi, il comandante della Compagnia Carabinieri di Giulianova, maggiore Nicolò Morandi, e numerosi militari in servizio presso il Comando Provinciale.

La truffa

La vicenda era avvenuta nel tardo pomeriggio del 17 giugno, a Castelnuovo Vomano. La vittima aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come un maresciallo dei Carabinieri di Teramo. Il falso militare aveva raccontato alla donna che i documenti del marito erano stati trovati all’interno di un’auto utilizzata per una rapina a una gioielleria di Alba Adriatica.

Un racconto costruito nei dettagli per creare paura e confusione. Secondo quanto riferito dal sedicente maresciallo, di lì a poco sarebbe arrivato a casa un suo collaboratore, incaricato di controllare i documenti e verificare che tra i gioielli custoditi nell’abitazione non ci fossero oggetti riconducibili alla rapina.

Poco dopo, infatti, un uomo in abiti civili si era presentato alla porta dell’anziana. La donna, convinta di avere davanti una persona incaricata dai Carabinieri, gli aveva consegnato monili in oro e 1.500 euro in contanti.

Ma la truffa non è andata a buon fine. A mettere in allarme i Carabinieri era stato un familiare della 75enne, che aveva tempestivamente segnalato quanto stava accadendo. I militari della Stazione di Notaresco si erano precipitati nell’abitazione, riuscendo a sorprendere il presunto truffatore ancora all’interno.

L’uomo era stato bloccato e arrestato in flagranza. La refurtiva era stata recuperata interamente e successivamente restituita alla donna.

Gli attestati

Un intervento rapido che oggi è stato formalmente riconosciuto con il conferimento degli attestati al Luogotenente Carlo Di Donato, comandante della Stazione Carabinieri di Notaresco, al Maresciallo Ordinario Alessandro Tarsilli e al Carabiniere in ferma volontaria Valeria Leucci.

La cerimonia ha riportato l’attenzione anche sul fenomeno delle truffe agli anziani, un tipo di reato nel quale i malviventi fanno spesso leva sulla fiducia nelle istituzioni e sulla paura delle vittime. Falsi appartenenti alle Forze dell’ordine, finti avvocati, incidenti inventati e richieste urgenti di denaro sono alcune delle modalità utilizzate per entrare nelle abitazioni o convincere gli anziani a consegnare soldi e oggetti preziosi.

Nel caso di Castelnuovo Vomano, a fare la differenza è stata la tempestività della segnalazione e l’immediata risposta dei Carabinieri. La collaborazione tra cittadini e Forze dell’ordine ha permesso di interrompere la truffa quando ancora il presunto responsabile si trovava nell’abitazione della vittima, recuperando tutto ciò che era stato sottratto.

Un episodio che, oltre al riconoscimento ricevuto oggi dai militari, conferma l’importanza della presenza capillare dell’Arma sul territorio e della capacità di intervenire rapidamente a tutela soprattutto delle persone più vulnerabili.