I soccorsi
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di Redazione Teramo

PINETO. La lotta alla cocciniglia tartaruga passa dalla collaborazione tra i Comuni. È questo il punto di partenza emerso questa mattina, 9 settembre, a Villa Filiani, dove il Comune di Pineto ha riunito gli amministratori della costa teramana, la Regione Abruzzo, la Provincia di Teramo e l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano per affrontare in maniera coordinata la diffusione della Toumeyella parvicornis, il parassita che sta mettendo a rischio numerosi pini del territorio.
I partecipanti
Al tavolo erano presenti rappresentanti dei sette Comuni costieri. Per Roseto degli Abruzzi è intervenuto l’assessore Gianni Mazzocchetti, per Tortoreto la vicesindaca Arianna Del Sordo, per Alba Adriatica la sindaca Antonietta Casciotti, per Martinsicuro l’assessore Marco Bruno Cappellacci e per Giulianova la consigliera Francesca Pistilli. Presenti anche Maria Scotillo e Stefano Di Russo del Servizio Fitosanitario della Regione Abruzzo, Domenico Ridolfi e Alessandra Nardi per la Provincia di Teramo e, per l’AMP Torre del Cerrano, il presidente Fabiano Aretusi e il direttore Stanislao D’Argenio.
L’obiettivo è stato chiaro: evitare che ogni Comune proceda autonomamente e mettere in campo una strategia condivisa lungo tutta la costa. Una necessità ribadita dal sindaco di Pineto Alberto Dell’Orletta, che ha chiesto un’azione incisiva e soprattutto coordinata con il Servizio Fitosanitario regionale.
La Regione ha confermato la propria disponibilità a sostenere le amministrazioni fornendo indicazioni tecniche e coordinando gli interventi. È stato inoltre ricordato che occorre attenersi alle linee guida ufficiali già trasmesse agli enti e, dove necessario, coinvolgere agronomi per programmare correttamente le operazioni di contrasto.
Uno degli aspetti più importanti riguarda proprio il periodo dei trattamenti. Gli interventi possono essere effettuati in questa fase, da agosto fino alla prima metà di ottobre, per poi riprendere ad aprile. Alla fine di marzo saranno necessarie nuove verifiche sulla parte alta degli alberi, così da stabilire la situazione prima di procedere con la nuova fase di trattamento.
Ma l’emergenza non è soltanto ambientale. C’è anche il problema delle risorse economiche. Monitoraggi, trattamenti e interventi sulle piante comportano infatti costi importanti che i Comuni, soprattutto nel lungo periodo, difficilmente possono sostenere da soli.
Da qui la richiesta di un sostegno diretto alla Regione Abruzzo. Nel pomeriggio il sindaco Dell’Orletta incontrerà l’assessore regionale Emanuele Imprudente proprio per rappresentare la situazione e chiedere un intervento anche sul fronte finanziario.
Il monitoraggio su 712 pini domestici
Pineto, intanto, ha già avviato un lavoro importante. In collaborazione con l’AMP Torre del Cerrano sono stati monitorati 712 pini domestici. Di questi, 322 risultano gravemente colpiti dalla cocciniglia, mentre altri 345 presentano un’infestazione di livello intermedio.
I trattamenti effettuati lo scorso 17 agosto hanno dato, secondo quanto emerso dal monitoraggio, risultati significativi. Complessivamente sono già stati trattati 390 alberi in diverse zone della città: via Filiani, piazza Diaz, via Verona, piazza della Libertà, gli spazi dell’Istituto comprensivo Giovanni XXIII, il parcheggio di via Verona, il Circolo Gli Oleandri e via Mazzini.
Numeri che fotografano la dimensione del problema e spiegano perché gli amministratori ritengano indispensabile un intervento coordinato. La volontà è quella di arrivare a breve alla sottoscrizione di una lettera di intenti tra i Comuni, con l’obiettivo di lavorare insieme e sotto il coordinamento del Servizio Fitosanitario regionale.
I terreni privati
Nel confronto è stato affrontato anche il ruolo dei privati. La lotta alla cocciniglia, infatti, non può limitarsi alle aree pubbliche. Anche i proprietari dei terreni e delle abitazioni dovranno fare la loro parte, seguendo le indicazioni previste. Non si esclude inoltre il ricorso a sanzioni nei confronti di chi non dovesse rispettare gli obblighi.
È stato poi ricordato che ogni trattamento deve essere preventivamente comunicato al Servizio Fitosanitario regionale. Attenzione anche alla gestione delle potature: il materiale derivante dagli interventi non può essere semplicemente spostato o smaltito, ma deve essere gestito nel rispetto delle normative e delle autorizzazioni previste.
Alla riunione erano presenti anche la presidente del Consiglio comunale di Pineto e delegata al progetto «Pineto Città del Verde 2030» Marta Illuminati e gli assessori Jessica Martella e Santino Ferretti.
Dell’Orletta ha infine sottolineato l’importanza di coinvolgere direttamente la cittadinanza. «Sul nostro sito istituzionale – ha spiegato – abbiamo realizzato una campagna informativa capillare, coinvolgendo attivamente anche i cittadini privati affinché le procedure siano trasparenti e condivise».
Il messaggio che arriva dal tavolo di Villa Filiani è dunque quello di una costa che vuole affrontare insieme l’emergenza. «Sono convinto che questo lavoro congiunto, basato sulla collaborazione e sul coordinamento tra enti, porterà i risultati sperati», ha concluso il sindaco di Pineto, ringraziando il Servizio Fitosanitario regionale per il supporto e auspicando che la Regione possa intervenire anche per sostenere economicamente i Comuni.