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Nereto, ambulatorio vaccinale da zero in manutenzione: disagi per utenti e personale

Durante i mesi estivi, l’assenza di un vero impianto di climatizzazione rende particolarmente difficile la permanenza negli ambienti: ma c'è di più

Alcune immagini della zona
Alcune immagini della zona
di Giancarlo Falconi
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NERETO. Un ambulatorio vaccinale frequentato ogni giorno da persone di tutte le età, compresi neonati, anziani e cittadini fragili, ma ospitato in locali privi di climatizzazione e segnati da evidenti problemi di manutenzione. È la situazione segnalata nella sede vaccinale di Nereto, presidio periferico della Asl di Teramo, situato all’interno di una struttura che ospita anche la Caritas.

Durante i mesi estivi, l’assenza di un vero impianto di climatizzazione rende particolarmente difficile la permanenza negli ambienti, sia per gli utenti in attesa sia per il personale sanitario impegnato nello svolgimento delle attività assistenziali. Il problema assume un peso ancora maggiore considerando la tipologia del servizio offerto. Nell’ambulatorio vengono infatti somministrati vaccini a neonati, bambini, adulti e anziani, con la presenza frequente di persone vulnerabili o con particolari esigenze di salute.

A preoccupare non sono soltanto le temperature elevate. La sede mostrerebbe anche evidenti segni di trascuratezza e di mancata manutenzione, restituendo un’immagine poco decorosa e non adeguata a un presidio del servizio sanitario pubblico. Particolarmente grave sarebbe inoltre la situazione del giardino esterno, trasformato di fatto in una discarica, con materassi, letti e altri materiali abbandonati. Uno scenario che accentua il senso di degrado e solleva interrogativi anche sotto il profilo igienico, della sicurezza e del decoro dell’intera struttura.

Da qui la richiesta di un intervento tempestivo da parte della Asl di Teramo, affinché vengano ripristinate condizioni dignitose, sicure e confortevoli per i cittadini e per gli operatori, provvedendo anche alla rimozione dei rifiuti e alla sistemazione degli spazi esterni. Un ambulatorio vaccinale non è un locale secondario, ma un punto essenziale della prevenzione sanitaria territoriale. Proprio per questo dovrebbe accogliere le persone, soprattutto le più fragili, in ambienti curati, puliti e adeguati agli standard minimi di assistenza.