Cocciniglia dei pini
Cocciniglia tartaruga, a Pineto 322 pini nella fascia più colpita: il Comune accelera sui trattamenti
di Tito Di Persio

TERAMO. Oltre sette ore consecutive senza energia elettrica, nel pieno di una giornata estiva con temperature comprese tra i 35 e i 38 gradi. È quanto denuncia un residente di Nepezzano, che ha affidato a una lettera tutta la propria amarezza per i disagi subiti dalle famiglie della frazione teramana.
L’interruzione, avvenuta il 4 agosto e comunicata attraverso alcuni avvisi affissi sui pali, avrebbe interessato gran parte del territorio. Una modalità di informazione che, secondo il cittadino, non sarebbe sufficiente a ridurre le conseguenze di uno stop così prolungato.
«Possono bastare dei foglietti su un palo ad attenuare il disagio di anziani e famiglie con bambini piccoli?», si domanda il residente, sottolineando come il semplice preavviso non risolva il problema concreto di chi, per molte ore, rimane senza ventilatori, condizionatori, frigoriferi e altri apparecchi indispensabili.
Particolarmente penalizzate sarebbero state le abitazioni realizzate con impianti completamente elettrici e con un’elevata presenza di fonti rinnovabili. «Ci spingono verso case sempre più green, ma poi, per essere autonomi durante le interruzioni, dovremmo acquistare o affittare un gruppo elettrogeno, sostenendo anche il costo del carburante», osserva il cittadino.
La preoccupazione maggiore riguarda soprattutto le persone anziane che vivono in edifici più datati e che, durante le ore più calde, potrebbero aver avuto difficoltà a sopportare l’assenza di sistemi di raffrescamento. Nella lettera viene anche avanzata una possibile soluzione alternativa: suddividere i lavori in più fasi, interrompendo il servizio per alcune ore, ripristinandolo temporaneamente e procedendo successivamente con una nuova sospensione. Una modalità che, secondo il residente, avrebbe potuto rendere il disagio più sostenibile.
«Pagare tasse, bollette e accise non sembra mai corrispondere in maniera proporzionale alla qualità dei servizi ricevuti», conclude amaramente il cittadino di Nepezzano, chiedendo un confronto tra amministrazione comunale e gestore della rete elettrica affinché interruzioni così lunghe, soprattutto nei periodi di caldo estremo, possano essere organizzate diversamente.Resta ora da capire se sulla vicenda arriveranno chiarimenti e se verranno valutate misure capaci di tutelare maggiormente le fasce più fragili della popolazione durante i futuri interventi sulla rete.