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Il caso

Loreto Aprutino, Fabio Schiavone stroncato da un malore

Il 45enne è stato trovato senza vita in un uliveto. Esclusa l’ipotesi iniziale dello shock anafilattico: fatale un arresto cardiaco

Loreto Aprutino, Fabio Schiavone stroncato da un malore
di Luca Di Renzo
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PESCARA. Fabio Schiavone, il 45enne molto conosciuto a Loreto Aprutino, che è stato trovato senza vita mercoledì 19 agosto all’interno di un campo di ulivi situato nel territorio comunale, non è stato stroncato da uno shock anafilattico ma a causa di un improvviso arresto cardiaco. La scomparsa dell'uomo, stimato professionista che lavorava a Pescara nello studio del notaio Corrado Pastore, ha profondamente scosso la comunità locale.

Il giallo

Inizialmente, il ritrovamento del corpo in prossimità di un nido di calabroni aveva spinto gli inquirenti a ipotizzare che il decesso potesse essere stato causato da uno shock anafilattico provocato da una puntura.

Tuttavia, i successivi accertamenti e la ricognizione post mortem hanno rapidamente chiarito le dinamiche: il cuore di Fabio Schiavone ha smesso di battere per cause naturali. Non vi è stato alcun evento esterno di natura allergica a determinare la tragedia.

Il ricordo di una comunità

La notizia della morte di Schiavone si è diffusa rapidamente, lasciando Loreto Aprutino nello sconcerto. Molto stimato per i suoi modi gentili e per la grande professionalità dimostrata nel suo lavoro nello studio del notaio Corrado Pastore, il 45enne era una figura di riferimento per molti.

Il cordoglio

Anche il sindaco di Loreto Aprutino, Renato Mariotti, ha voluto esprimere il proprio dolore. “Una persona molto educata e rispettosa – ha commentato il primo cittadino –. Anche sul lavoro era sempre preciso e puntuale e con tutti, qui a Loreto, si mostrava sempre disponibile e gentile. Siamo vicini alla compagna e alla figlia cui, a nome di tutta l’amministrazione, esprimo il mio cordoglio”.