Chiesa
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di Redazione cronaca

GRAN SASSO. Costume da bagno, petto nudo e, in alcuni casi, persino piedi scalzi per affrontare la Direttissima del Corno Grande, uno degli itinerari più impegnativi del Gran Sasso. Le immagini di alcuni escursionisti stanno circolando in queste ore sul web e hanno spinto il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo a lanciare un nuovo richiamo alla prudenza.
Il problema, precisano i soccorritori, non è tanto l’abbigliamento scelto quanto ciò che quelle immagini possono rappresentare: una sottovalutazione delle difficoltà e dei rischi di un percorso in alta quota.
«Non è un semplice sentiero escursionistico»
La Direttissima conduce alla Vetta Occidentale del Corno Grande, a 2.912 metri, attraversando terreno impervio, tratti esposti e passaggi tecnici nei quali è necessario utilizzare anche le mani.
«La Direttissima non è un semplice sentiero escursionistico: presenta tratti esposti e passaggi tecnici che richiedono preparazione, esperienza e adeguata dotazione», sottolinea il CNSAS Abruzzo.
Proprio su un itinerario con queste caratteristiche, un equipaggiamento non adeguato può aumentare sensibilmente i rischi, anche alla luce della variabilità delle condizioni meteorologiche in quota.
Numerosi interventi di soccorso in montagna
L’appello arriva inoltre in una fase della stagione già segnata da numerosi interventi di soccorso. Un dato che, secondo il Soccorso Alpino, rende ancora più importante valutare prima della partenza le difficoltà dell’itinerario, le condizioni ambientali e soprattutto le proprie capacità ed esperienza.
«Prima di partire informarsi, prepararsi e scegliere un itinerario adeguato alle proprie capacità è parte integrante della sicurezza in montagna», ricorda ancora il CNSAS Abruzzo.
Un richiamo che parte dalle immagini della Direttissima, ma si estende a tutti gli itinerari in quota dove esperienza, preparazione ed equipaggiamento adeguato possono fare la differenza.