Abruzzo Daily

Logo
Logo
La protesta

Malattie infettive Teramo, niente dimissioni: grazie allo sciopero la dottoressa D’Alonzo resta alla guida del reparto

La Asl: nessuna chiusura o declassamento, il servizio resta centrale ma chiediamo la Uoc

Un momento dell'incontro
Un momento dell'incontro
di Redazione Teramo
2 MINUTI DI LETTURA

TERAMO. È arrivata nel pomeriggio di oggi, 5 febbraio, la svolta sulla vicenda del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Teramo. Dopo l’avvio dello sciopero e l’appello pubblico affinché la dottoressa Antonella D’Alonzo ritirasse le dimissioni, la Asl di Teramo ha annunciato che la dottoressa resterà alla guida della Uosd.

L’incontro con la direzione

La decisione è maturata al termine di una riunione con la direzione strategica aziendale, durante la quale è stato condiviso di proseguire il percorso comune avviato da quasi 11 anni. «L’unità operativa è centrale nella visione e nelle strategie aziendali», sottolinea la Asl.

Il ruolo del reparto

Il direttore generale Maurizio Di Giosia ha ricordato come il reparto si sia distinto a livello regionale, dalla gestione del Covid – con bassi indici di mortalità – fino alla diagnosi del primo caso in Abruzzo. «Le Malattie infettive erano Uosd e restano Uosd: non c’è alcun rischio di chiusura o ridimensionamento», ha precisato.

La prospettiva futura

Di Giosia ha annunciato che la Asl continuerà a sollecitare la Regione per una revisione delle linee guida, puntando al riconoscimento della struttura come Uoc alla luce dei nuovi scenari sanitari post-pandemia e delle sfide legate alle resistenze antimicrobiche.

La rassicurazione della dottoressa

«Il reparto c’è e ci sarà anche in futuro – ha dichiarato D’Alonzo – continueremo a garantire assistenza di qualità al territorio». Il servizio conta 17 posti letto ed è centro di riferimento per Hiv, epatite C, infezioni multiresistenti e percorsi dedicati con Serd, carcere e accoglienza migranti.