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Serie C

Il ds Di Giuseppe carica il Pineto: “Ora conta solo il Gubbio, nei playoff non saremo comparse”

Il direttore sportivo fa il punto: autocritica sul finale di stagione, fiducia nel gruppo e nessun discorso sul futuro

Il ds del club
Il ds del club
di Jacopo Forcella
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PINETO. Testa bassa e sguardo fisso sul presente. Nessuna distrazione, nessun pensiero che vada oltre i novanta minuti di Gubbio. Marcello Di Giuseppe, direttore sportivo del Pineto, sceglie una linea chiara alla vigilia dell’ultimo atto della regular season e dell’avvio dei playoff: “Il futuro è oggi, tutto il resto non conta”.

Nel corso della conferenza stampa, il dirigente biancazzurro ha analizzato senza filtri il momento della squadra, partendo da un finale di campionato che non lo ha soddisfatto: “Abbiamo fatto troppo poco nelle ultime gare, due punti e un gol in cinque partite non sono numeri buoni. La responsabilità è anche mia, forse a livello gestionale potevo fare meglio”.

Nonostante questo, la fiducia nel gruppo resta intatta. “Questa squadra ha qualità importanti, è composta da ragazzi che possono ambire a palcoscenici superiori. Devono dimostrarlo adesso, nel momento che conta. I playoff non devono essere una comparsa: vogliamo giocarceli fino in fondo”. Un passaggio inevitabile anche sul mercato di gennaio, tra scelte e rimpianti: “Dovevamo sostituire Bruzzaniti, abbiamo lavorato su più profili. Vigliotti ha meritato spazio, Biggi è un giocatore forte. Su Spina, invece, mi prendo le responsabilità: avrei dovuto gestirlo meglio”.

Sul fronte tecnico, Di Giuseppe non ha dubbi sul valore dell’allenatore: “Tisci ha dato identità e gioco alla squadra, ha fatto un grande lavoro. Ma adesso non è il momento di parlare di contratti o futuro. Se pensiamo a queste cose, siamo già fuori”. Il messaggio è diretto: tutto passa dalla sfida di domenica. “Dobbiamo fare uno step ulteriore. Superare i primi turni significherebbe entrare nella fase nazionale e lì possiamo giocarcela con tutti. Ma serve concentrazione totale”. Infine, uno sguardo anche alla dimensione societaria: “In un calcio dove non è semplice andare avanti, realtà come quella del Pineto e la proprietà del presidente Brocco vanno tutelate. È un valore che dobbiamo preservare”. Prima il Gubbio, poi eventualmente il resto. Ma solo dopo.