Degrado
Teramo, in centro si dorme nei sacchi a pelo: bivacchi e schiamazzi, sicurezza sotto i riflettori
di Giancarlo Falconi

GIULIANOVA. Un sottopasso frequentato quotidianamente da residenti e turisti che, con il calare della sera, cambierebbe completamente volto. La segnalazione arriva da alcuni cittadini e in particolare del nostro amico L.C. Riguarda il sottopasso di via Gorizia, a Giulianova, utilizzato anche come collegamento verso la stazione ferroviaria.
«Siamo passati di lì già sei volte, in nottate diverse, e abbiamo trovato persone che dormivano nel sottopasso, in condizioni davvero pietose», raccontano alla nostra redazione. Una situazione che apre inevitabilmente due questioni: quella del degrado e della percezione di sicurezza, ma anche quella sociale legata alle persone costrette a trascorrere la notte in simili condizioni.
I cittadini si chiedono se le persone presenti siano state identificate, se siano già stati effettuati controlli e soprattutto se sia possibile intervenire prima che il sottopasso diventi stabilmente un dormitorio improvvisato. «Possibile che nessuno riesca a fare nulla?», è la domanda contenuta nella segnalazione.
Via Gorizia rappresenta infatti un punto di passaggio importante della città, frequentato anche da chi deve raggiungere o lasciare la vicina stazione ferroviaria. Proprio per questo, secondo chi denuncia il problema, nelle ore notturne sarebbe necessario garantire una maggiore presenza e un controllo più costante.
Non basta però limitarsi alla sola questione dell'ordine pubblico. Dietro quelle persone che dormono a terra esiste evidentemente anche un problema di marginalità che richiederebbe l'intervento coordinato dei servizi sociali e delle strutture di assistenza. Il sottopasso non può diventare né un luogo da evitare nelle ore notturne né l'ultima sistemazione possibile per chi non ha un posto dove andare. La domanda dei cittadini, quindi, resta sul tavolo: chi deve intervenire e, soprattutto, quando?