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Vandali

Danni ai bagni dello stadio Bonolis: il conto dell'inciviltà ricade sulla collettività

Un gesto che nulla ha a che vedere con la passione sportiva e che finisce per colpire indistintamente la comunità, i tifosi e la stessa società biancorossa

Alcuni danni allo stadio
Alcuni danni allo stadio
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Non soltanto il risultato del campo, ma anche l'ennesimo episodio di inciviltà che rischia di lasciare il segno sugli impianti sportivi cittadini. A finire nel mirino dei vandali, questa volta, sono stati alcuni servizi igienici dello stadio Bonolis, dove porte e strutture sono state gravemente danneggiate, presumibilmente a colpi di pugno.

Un gesto che nulla ha a che vedere con la passione sportiva e che finisce per colpire indistintamente la comunità, i tifosi e la stessa società biancorossa. La Teramo Calcio, infatti, si trova a dover fare i conti con conseguenze di cui è essa stessa vittima, al pari della città e di quanti frequentano l'impianto sportivo nel rispetto delle regole.

I danni arrecati ai bagni non rappresentano soltanto un problema di decoro, ma incidono anche sulla funzionalità dei servizi, limitando la privacy e il comfort degli utenti. Un'immagine certamente poco edificante per uno stadio che dovrebbe essere luogo di aggregazione, sport e partecipazione civile.

Al di là delle verifiche e degli interventi che competono agli enti preposti, c'è fiducia nel fatto che la società provvederà al ripristino delle strutture danneggiate nel più breve tempo possibile, restituendo dignità agli spazi utilizzati dai tifosi.

Resta l'amarezza per un episodio che conferma come certi comportamenti siano espressione di un disagio che nulla ha a che vedere con il tifo. Gli autori del gesto, al momento ignoti, hanno lasciato dietro di sé soltanto danni e costi per la collettività, colpendo un bene comune che appartiene a tutti.