Le indagini
Frana a Silvi Paese, sequestrata l'area di Santa Lucia
di Redazione Teramo

TERAMO. Il traffico di sostanze stupefacenti corre sempre più veloce sul web, trasformando piattaforme digitali e applicazioni di messaggistica in nuove piazze di spaccio virtuali.
Tra chat criptate, consegne a domicilio e pagamenti difficili da tracciare, il mercato della droga si è spostato online, sfruttando anonimato e rapidità per aggirare i controlli tradizionali. Un fenomeno in continua crescita che si intreccia con un’altra emergenza sociale: la dipendenza dai social network, soprattutto tra adolescenti e giovanissimi.Le modalità operative sono ormai consolidate.
Attraverso canali riservati su Telegram e altre piattaforme, gli utenti possono selezionare prodotti, concordare prezzi e organizzare spedizioni direttamente a casa o tramite corrieri improvvisati. In molti casi, i social diventano vere e proprie vetrine: immagini, simboli e listini pubblicati online servono per attirare clienti, mentre le trattative vengono poi spostate nelle chat private per sfuggire ai controlli investigativi.
Siamo riusciti a entrare in una di queste “piazze virtuali”, dove la cocaina viene proposta a circa 70 euro al grammo o fino a 2.500 euro per 100 grammi. Per alcune varietà di cannabis, i cosiddetti “strain”, le informazioni vengono fornite esclusivamente in privato, ma i prezzi oscillano intorno ai 500 euro per 100 grammi.
Le consegne, secondo quanto emerso, avverrebbero anche attraverso spostamenti tra Abruzzo e Campania o tramite spedizioni considerate dagli acquirenti meno rischiose rispetto agli incontri diretti.Parallelamente cresce l’allarme per l’uso compulsivo dei social media.
Like, notifiche continue e meccanismi di gratificazione immediata stimolano il rilascio di dopamina, creando forme di dipendenza psicologica che possono sfociare in isolamento sociale, alterazioni dell’umore e perdita della percezione del rischio, soprattutto tra i più giovani.
Le forze dell’ordine continuano a monitorare il web e le piattaforme digitali per contrastare reti criminali sempre più strutturate e difficili da individuare. Sul fronte sociale ed educativo, invece, aumenta la richiesta di campagne di prevenzione e strumenti di sensibilizzazione capaci di affrontare sia il fenomeno delle sostanze stupefacenti sia quello delle dipendenze comportamentali legate al mondo digitale.