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Le indagini

Caso di Castel Castagna, il 22enne avrebbe già parlato con i carabinieri

Le famiglie: «Fatti ancora tutti da accertare»

(foto repertorio)
(foto repertorio)
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi
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CASTEL CASTAGNA. La svolta, almeno sul piano investigativo, potrebbe essere arrivata questa mattina, lunedì 27 luglio. Stando a quanto si è riusciti ad apprendere, ma senza alcuna conferma ufficiale da parte della Procura o dei carabinieri, Elia Di Francesco, il 22enne rimasto gravemente ferito durante la violenta lite familiare avvenuta nella serata di venerdì 17 luglio, intorno alle 19.30, nell'abitazione dei nonni a Castagna Bassa, sarebbe stato sentito dagli investigatori e avrebbe fornito la propria versione dei fatti.

La sua testimonianza era attesa da giorni, poiché finora gli accertamenti si erano basati soprattutto sulle dichiarazioni della zia 55enne, della nonna e del nonno Dante Di Francesco, ascoltato dai carabinieri subito dopo l'episodio e poi deceduto il 21 luglio all'età di 87 anni. I funerali si sono svolti ieri, domenica 26 luglio, nell'Abbazia di Santa Maria di Ronzano, alla presenza di numerosi familiari e cittadini della zona.

Attraverso una nota congiunta, i difensori delle parti coinvolte invitano alla massima prudenza.

«I legali delle parti coinvolte, gli Avv.ti Stefano Franchi, Tommaso Civitarese e Mariateresa D'Innocenzo, dichiarano che le famiglie sono molto provate e che i fatti sono ancora tutti in corso di accertamento. Quanto emerso è ciò che è stata ipotizzato da una prima ricostruzione ma sono in corso indagini ed approfondimenti. Auspicano pertanto che venga tutelata la riservatezza dei propri Assistiti in questa delicata fase».

A intervenire è anche l'avvocato Mariateresa D'Innocenzo, che ha precisato come la propria assistita, la 55enne coinvolta nella vicenda, rimasta politraumatizzata e con diverse lesioni, sarà presto ascoltata dalla polizia giudiziaria per fornire la propria versione dei fatti e contribuire a una ricostruzione coerente e completa della dinamica. «Restiamo inoltre in attesa dell'esito dell'autopsia – ha dichiarato telefonicamente l'avvocato D'Innocenzo – che si trova ancora in una fase particolarmente delicata, legata agli esami di laboratorio. In questo momento la coerenza del silenzio rappresenta un modus operandi di rispetto verso chi sta svolgendo le indagini».

Secondo la ricostruzione fornita dalla zia e dallo stesso Dante Di Francesco, la lite sarebbe scoppiata durante una cena nell'abitazione degli anziani coniugi a Castagna Bassa. Il 22enne avrebbe colpito la zia con un piatto di ceramica, provocandole una profonda ferita alla testa; l'87enne sarebbe intervenuto per difendere la figlia e, nel parapiglia, sarebbe caduto a terra riportando la frattura del femore. La donna avrebbe quindi afferrato un coltello e colpito il nipote al torace, perforandogli un polmone.

Nonostante la grave ferita, il giovane sarebbe riuscito a salire sul proprio scooter e ad allontanarsi, percorrendo alcune centinaia di metri prima di perdere i sensi a causa dell'emorragia. Fu la stessa zia a uscire in strada per chiedere aiuto e a far scattare l'allarme al 118 e ai carabinieri. Il 22enne è stato operato d'urgenza all'ospedale "Mazzini" di Teramo ed è ora fuori pericolo.

L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Davide Rosati, resta aperta e le dichiarazioni che il giovane avrebbe reso questa mattina dovranno essere confrontate con quelle già raccolte dagli investigatori per chiarire definitivamente la dinamica e le responsabilità della tragedia che ha profondamente scosso la comunità di Castel Castagna.