La storia
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di Giancarlo Falconi

MARTINSICURO. Dieci giorni di chiusura per un bar di Martinsicuro diventato, secondo quanto emerso dai controlli delle forze dell’ordine, un abituale punto di ritrovo di persone con precedenti penali e di polizia per reati particolarmente gravi. È il provvedimento disposto dal Questore della provincia di Teramo ed eseguito nella giornata di oggi, 12 settembre, dai Carabinieri della Stazione di Martinsicuro.
Le segnalazioni dei residenti e i controlli
Alla base della decisione ci sono i numerosi controlli effettuati nel tempo all’interno e nei pressi del locale, anche dopo le segnalazioni arrivate dai residenti della zona. I cittadini avevano infatti segnalato frequenti e accese liti tra i clienti, situazione che ha portato i militari a intensificare le verifiche.
Nel corso degli accertamenti sono state identificate persone già note alle forze dell’ordine per fatti che vanno dal traffico illecito di sostanze stupefacenti al porto abusivo di armi in luogo pubblico, dalla resistenza e violenza a pubblico ufficiale alle minacce e agli atti persecutori. Tra i precedenti contestati figurano inoltre rapina, rissa, maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale.
Sospesa la licenza del locale
Un quadro al quale si sono aggiunte anche irregolarità di carattere amministrativo riscontrate nel corso degli accertamenti eseguiti dal personale della Questura di Teramo.
Sulla base degli elementi raccolti, il Questore ha quindi disposto la sospensione della licenza per dieci giorni. Il provvedimento è stato notificato oggi dai Carabinieri di Martinsicuro, che hanno apposto sulla porta del locale il cartello con la scritta: «CHIUSO PER DISPOSIZIONE DEL QUESTORE».
La misura è stata adottata ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che prevede la possibilità di sospendere la licenza di un esercizio pubblico quando questo rappresenti un pericolo per l’ordine pubblico, la sicurezza dei cittadini o per la moralità pubblica e il buon costume.
Un lavoratore in nero: scatta un'altra sospensione
Ma sul bar sono emerse anche altre violazioni. Il locale è stato infatti sottoposto a controllo da parte del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Teramo, che ha accertato la presenza di un lavoratore impiegato in nero. Per questa ragione il N.I.L. ha notificato al gestore un ulteriore provvedimento di sospensione dell’attività.
Già in passato erano emerse violazioni sulla sicurezza
Anche sotto il profilo della sicurezza sul lavoro non si tratta del primo intervento. Il N.I.L. di Teramo aveva già disposto in passato la sospensione del locale a seguito di gravi violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
La chiusura disposta dal Questore arriva dunque al termine di una serie di controlli che hanno fatto emergere, secondo quanto riferito dalle autorità, un insieme di criticità legate sia alle frequentazioni del locale e alle situazioni segnalate dai residenti, sia al rispetto delle norme amministrative e sul lavoro.