Serie C
Pescara, ancora una delusione: contro l'Atalanta ko per 2-1. Buscè già in discussione
di Paolo Renzetti

ROMA. La Corte di Cassazione ha deciso, ieri 10 settembre, che ci sarà un nuovo processo di secondo grado per l'omicidio di Christopher Thomas Luciani. La Suprema Corte ha accolto il ricorso presentato dal procuratore di Corte d’appello Alessandro Mancini. Saranno i giudici di Perugia a stabilire se ci sia stata l'aggravante della crudeltà.
«Com'è possibile pensare che non ci sia stata crudeltà – sostiene la nonna della vittima –. Le diverse coltellate, le sputa e i calci sono tutte condotte che non possono essere sminuite». C'è soddisfazione da parte dei legali della famiglia di Luciani, conosciuto da tutti come “Crox”.
«Si tratta – spiegano Giacomo Marganella e Cecilia Ventura – di una decisione che avevamo auspicato e nella quale abbiamo sempre creduto, perché sin dall'inizio, abbiamo sostenuto la tesi dell'aggravante della crudeltà».
Thomas lo scorso 30 agosto avrebbe dovuto festeggiare la sua maggiore età, ucciso a 16 anni nel parco baden-power di Pescara con 25 coltellate da due coetanei il 23 giugno 2024. Le difese degli imputati condannati a 16 e 14 anni avevano presentato ricorso chiedendo il riconoscimento delle attenuanti generiche per uno e l’assoluzione per l’altro.