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Disagio giovanile

Teramo, dopo i fatti di via Pannella scatta il piano per rafforzare la sicurezza

L’indicazione emersa è quella di rafforzare il lavoro di squadra tra forze dell’ordine, polizia locale, polizia provinciale, Comune, Provincia e le altre istituzioni coinvolte

Teramo, dopo i fatti di via Pannella scatta il piano per rafforzare la sicurezza
di Tito Di Persio
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TERAMO. Dopo i fatti di via Pannella, a Teramo le istituzioni mettono a punto una strategia comune per rafforzare la sicurezza e prevenire i fenomeni di delinquenza e disagio giovanile.

Il tema è stato al centro del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal Prefetto Beatrice Agata Mariano, al quale hanno partecipato il sindaco di Teramo e il presidente della Provincia.La riunione arriva al termine dell’incontro tecnico di coordinamento delle forze di polizia che si è svolto ieri e nasce dall’esigenza di affrontare con maggiore attenzione le situazioni che si verificano soprattutto nei luoghi di aggregazione e nelle aree vicine agli esercizi pubblici del capoluogo.

L’indicazione emersa è quella di rafforzare il lavoro di squadra tra forze dell’ordine, polizia locale, polizia provinciale, Comune, Provincia e le altre istituzioni coinvolte. Non soltanto più controlli, dunque, ma una rete di prevenzione capace di intercettare per tempo le situazioni di disagio e quelle che potrebbero sfociare in comportamenti illeciti.

In questo percorso avrà un ruolo centrale il protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto degli atti illegali e delle situazioni di pericolo dentro e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici.

I quattro ambiti

Il Comune dovrà individuare un referente per ciascuno dei tavoli strategici coordinati dalla Prefettura, così da garantire un monitoraggio costante delle aree e delle situazioni considerate più delicate.Il lavoro sarà concentrato in particolare su quattro ambiti: scuola, sicurezza integrata e partecipata, sicurezza stradale e collaborazione con gli enti locali. Un’attenzione specifica sarà riservata anche alle persone più fragili, con l’obiettivo di rafforzare quella rete di intervento che può consentire di individuare prima possibile situazioni di vulnerabilità e prevenire eventuali derive verso l’illegalità.

Sul fronte dei controlli, le forze di polizia hanno confermato il massimo impegno nella prevenzione e nel controllo del territorio. Allo stesso tempo, è stata ribadita la necessità di rispettare i tempi delle indagini in corso, che dovranno consentire di ricostruire con precisione non solo i singoli episodi, ma anche i contesti nei quali si inseriscono.

Particolare importanza viene attribuita anche alla presenza della polizia locale nelle zone maggiormente interessate dai fenomeni di disagio e microcriminalità. Una presenza costante che, secondo quanto emerso dal Comitato, deve rappresentare un elemento di controllo, ma anche di prossimità e rassicurazione per i cittadini.

Il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto ha confermato la piena disponibilità a lavorare insieme alle altre istituzioni: «Confermo la piena fiducia nella rete provinciale e la massima collaborazione al Prefetto. Lavoriamo insieme verso obiettivi comuni, perché la coesione istituzionale è un valore che ha sempre contraddistinto il sistema istituzionale della nostra provincia ed è la più importante garanzia per le nostre comunità».

Il Prefetto Mariano ha invece indicato nella prevenzione il punto centrale della strategia: «Intercettare e prevenire, anche attraverso la presa in carico delle segnalazioni pervenute dai cittadini, i comportamenti che possano creare preoccupazioni e allarme sociale. Questo significa lavoro sinergico tra tutte le componenti del sistema integrato di sicurezza, presupposto indispensabile per garantire una città più sicura e coesa».

L’obiettivo, quindi, è quello di intervenire prima che le situazioni di disagio possano trasformarsi in problemi di sicurezza, mettendo in campo una collaborazione più stretta tra istituzioni, forze dell’ordine e territorio. Una risposta che parte dai fatti di via Pannella, ma che punta ad affrontare più in generale le criticità legate alla sicurezza nelle aree di maggiore aggregazione della città.