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Il caso

Teramo, afferrata per un braccio e trascinata in casa: denuncia per presunta tentata violenza sessuale

La donna avrebbe raccontato ai carabinieri di essere stata costretta a entrare in un appartamento e poi spinta su un letto. Sarebbe riuscita a reagire e a fuggire: presentata denuncia-querela

Carabinieri in azione
Carabinieri in azione
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Afferrata con forza per un braccio e trascinata all’interno di un appartamento. È uno dei passaggi più delicati contenuti nella denuncia presentata ai carabinieri di Teramo da una donna che avrebbe riferito di essere stata vittima di una presunta tentata violenza sessuale.

Secondo il racconto messo a verbale, tutto sarebbe accaduto in serata. Dopo essere uscita di casa, la denunciante avrebbe ricevuto una telefonata da una persona conosciuta. Poco dopo sarebbe stata raggiunta da un uomo che conosceva già.

A quel punto, sempre stando alla sua versione, l’uomo l’avrebbe afferrata per un braccio con forza, costringendola a seguirlo e conducendola all’interno di un’abitazione. Un passaggio che la donna avrebbe descritto come non volontario e vissuto in una condizione di forte pressione.

Una volta dentro, la porta sarebbe stata chiusa. La situazione sarebbe quindi precipitata in una camera da letto, dove l’uomo l’avrebbe spinta sul letto e si sarebbe messo sopra di lei dopo essersi parzialmente abbassato i pantaloni.

La donna avrebbe reagito immediatamente, riuscendo a colpirlo con un ginocchio e a liberarsi. Subito dopo sarebbe fuggita dall’abitazione.

Ma il racconto non si fermerebbe lì. L’uomo l’avrebbe infatti seguita anche all’esterno per un tratto di strada, fino a quando la denunciante sarebbe riuscita ad allontanarsi e a raggiungere una zona più frequentata.

Non avrebbe però chiamato immediatamente il 112. Ancora profondamente scossa da quanto, secondo il suo racconto, sarebbe appena accaduto, avrebbe prima contattato e raggiunto un amico. Dopo essere stata tranquillizzata e avergli raccontato la vicenda, sarebbe stato proprio lui a consigliarle di rivolgersi alle forze dell’ordine. La chiamata ai soccorsi sarebbe arrivata poco dopo.

La donna avrebbe quindi formalizzato la denuncia-querela, fornendo ai Carabinieri una serie di elementi utili alla ricostruzione della vicenda e all’identificazione della persona indicata nel verbale.

Ora spetterà agli investigatori verificare ogni dettaglio del racconto, ricostruire tempi, spostamenti e circostanze e accertare eventuali responsabilità.

La denuncia apre una fase investigativa particolarmente delicata: i fatti dovranno trovare riscontro negli accertamenti anche dai rilievi sugli abiti e sull'intimo indossato dalla ragazza.