Abruzzo Daily

Logo
Logo
La tragedia

Andrea Moretti torna a Tottea: funerali e il lutto cittadino a Crognaleto - Ci sarà il ministro Giuli

Le indagini: uno degli aspetti sui quali si concentra l'inchiesta riguarda l'attività che il 22enne stava svolgendo in quota

Andrea Moretti
Andrea Moretti
di Tito Di Persio
2 MINUTI DI LETTURA

TERAMO. Andrea Moretti torna oggi a Tottea, la sua comunità, dove domani (1 ottobre) alle 11 saranno celebrati i funerali del 22enne morto dopo una caduta durante il lavoro al Colosseo. Dopo l'autopsia e gli accertamenti tossicologici disposti nell'ambito dell'inchiesta, la Procura ha firmato il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia. 

Domani, nel giorno delle esequie, a Crognaleto sarà proclamato il lutto cittadino. Una decisione annunciata dal sindaco Orlando Persia per accompagnare la comunità nel momento dell'ultimo saluto ad Andrea, giovane operaio di Tottea la cui morte ha lasciato un profondo dolore tra familiari, amici e conoscenti.

Ai funerali, come già anticipato da Abruzzo Daily, è confermata la presenza del ministro Alessandro Giuli.

Parallelamente ai preparativi per i funerali, prosegue l'attività della Procura per ricostruire con precisione quanto accaduto nella notte dell'incidente. Sul registro degli indagati sono state iscritte otto persone, nell'ambito di un'inchiesta per omicidio colposo che dovrà accertare eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza. Andrea lavorava come operaio per la ditta edile teramana Quintilio Moretti, impegnata in regime di subappalto nei lavori per la nuova illuminazione del Colosseo. Il 22enne è precipitato da un'altezza di circa dieci metri, morendo sul colpo.

Gli investigatori hanno sequestrato l'imbracatura utilizzata dal giovane, che sarà sottoposta a specifiche perizie tecniche. Acquisiti e sequestrati anche alcuni filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nell'area del Colosseo. Proprio le immagini potrebbero contribuire a ricostruire gli ultimi momenti prima della caduta e, soprattutto, le condizioni nelle quali Andrea stava lavorando.

Uno degli aspetti sui quali si concentra l'inchiesta riguarda infatti l'attività che il 22enne stava svolgendo in quota. La Procura dovrà verificare se Andrea, assunto come manovale edile, fosse adeguatamente formato e qualificato per quel tipo di intervento e se il lavoro potesse essere eseguito senza la presenza o la supervisione di un altro operaio.

Secondo quanto finora ricostruito, nella zona erano presenti altri lavoratori, tra cui il cognato di Andrea, anch'egli iscritto nel registro degli indagati, ma nessuno si trovava nelle immediate vicinanze del 22enne al momento della caduta. I colleghi avrebbero sentito soltanto il rumore provocato dalla precipitazione e, dopo essersi accorti di quanto era accaduto, avrebbero dato l'allarme.

Sono tutti elementi che dovranno essere verificati attraverso gli accertamenti tecnici e investigativi disposti dalla magistratura. L'obiettivo dell'inchiesta è ricostruire la sequenza esatta dei fatti e stabilire se siano state rispettate tutte le norme previste per la sicurezza dei lavoratori impegnati in attività in quota.

Intanto, oggi Tottea riabbraccia Andrea. Domani la comunità di Crognaleto si fermerà per l'ultimo saluto a quel ragazzo di appena 22 anni che aveva lasciato il paese per andare a lavorare e che non ha più fatto ritorno a casa.