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I numeri

Alberi piantati, Abruzzo agli ultimi posti: appena 1.100 contro gli 840mila del Trentino

La classifica di Legambiente e AzzeroCO₂ fotografa il ritardo della nostra regione, quindicesima in Italia. Anche le Marche fanno meglio. La prevenzione ambientale resta una sfida aperta

Un albero caduto a Teramo
Un albero caduto a Teramo
di Giancarlo Falconi
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L’Abruzzo è una delle regioni più verdi d’Italia, ma quando si tratta di piantare nuovi alberi rimane nelle retrovie. A evidenziarlo è la classifica di Legambiente e AzzeroCO₂, che colloca la nostra regione al quindicesimo posto con appena 1.100 alberi piantati.

I numeri

Un divario impressionante rispetto al Trentino, primo con 840mila alberi, seguito dalla Sicilia con 602mila e dalla Lombardia con 479mila. Anche le vicine Marche precedono l’Abruzzo, occupando la quattordicesima posizione con 2.060 nuove piante. Numeri che sollevano interrogativi sulle politiche di forestazione e prevenzione ambientale, soprattutto in una regione segnata da frane, smottamenti e dissesto idrogeologico.

La situazione a Teramo

A Teramo, dalle criticità del lungofiume ai problemi del patrimonio arboreo cittadino, fino agli smottamenti che interessano il quartiere Castello, viale Cavour e via Cona, la necessità di investire nella tutela del territorio è sempre più evidente. La piantumazione di nuovi alberi deve accompagnarsi alla manutenzione di quelli esistenti, alla cura delle aree verdi e a una programmazione capace di prevenire i rischi. L'Abruzzo possiede un patrimonio naturale straordinario, ma non può vivere soltanto di rendita ambientale. La distanza dalle regioni in testa alla classifica impone una riflessione sulle risorse investite e sulle strategie per aumentare il verde. Perché la prevenzione comincia anche da un albero piantato oggi, curato domani e protetto nel tempo.