L'iniziativa
Pineto illumina Villa Filiani per la prevenzione e la sensibilizzazione
di Tito Di Persio

TERAMO. Atterrare a Roma in tarda serata e non trovare più collegamenti pubblici utili per rientrare in Abruzzo. È da questa difficoltà che nasce la petizione lanciata su openPetition per chiedere almeno una corsa notturna dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino verso L’Aquila, Colledara, Teramo e Giulianova.
L’idea è quella di prevedere una partenza dopo mezzanotte, in modo da intercettare sia chi arriva con i voli serali sia i passeggeri penalizzati da eventuali ritardi.
«Anche una corsa sperimentale, solo in alcuni giorni, sarebbe un primo passo concreto per trasformare il “diritto a restare” da slogan a realtà», si legge nella raccolta firme.
Un vuoto di diverse ore nei collegamenti
Secondo il quadro riportato nella petizione, le ultime possibilità utili da Fiumicino terminerebbero tutte in tarda serata: FlixBus alle 18.30 per Teramo, Gaspari alle 21.35 e frecciaRoma alle 22.15, con fermata a Mosciano Sant’Angelo. Tua, invece, richiederebbe prima il trasferimento dall’aeroporto a Roma Tiburtina.
Per i promotori questo determina un vuoto di circa nove ore prima delle corse del mattino successivo. Chi arriva più tardi sarebbe quindi costretto a trascorrere la notte in aeroporto, utilizzare un taxi o chiedere a qualcuno di raggiungere Roma in auto.
Il problema anche per chi parte all’alba
La stessa criticità si presenterebbe nel percorso inverso. Chi deve prendere un volo alle 6 o alle 7 del mattino deve raggiungere lo scalo nel cuore della notte, quando dall’Abruzzo non risultano collegamenti pubblici disponibili.
Una corsa notturna, sostengono i promotori, potrebbe quindi servire sia chi rientra sia chi deve partire nelle prime ore del giorno.
A sostegno della richiesta viene citato anche il numero dei voli serali: nella petizione si fa riferimento alla giornata del 29 settembre, con 60 atterraggi previsti a Fiumicino tra le 22 e mezzanotte.
«Chi non riesce a tornare, se ne va»
La raccolta firme lega infine il problema dei trasporti al tema dello spopolamento e del cosiddetto “diritto a restare”.
«Chi non riesce a tornare, se ne va. Oggi chi atterra la sera a Roma non può tornare a casa», scrivono i promotori, che rivolgono l’appello alla Regione Abruzzo, a Tua e alle compagnie di trasporto.
La richiesta è di introdurre almeno una corsa notturna, anche inizialmente in forma sperimentale, per coprire quella fascia oraria che oggi lascia senza collegamenti diretti chi arriva o parte dagli aeroporti della Capitale.