Il caso
Discarica di Atri, verdetto definitivo: il conto della gestione spetta ai Comuni soci
di Giancarlo Falconi

TERAMO. L’UGL Salute Abruzzo torna a puntare i riflettori sulle criticità del servizio di emergenza territoriale 118 nella provincia di Teramo, sostenendo che, nonostante gli interventi avviati dalla Regione e dalla Asl, nelle aree interne continuino a registrarsi carenze che rischiano di compromettere la qualità dell’assistenza.
Pur riconoscendo gli sforzi compiuti negli ultimi anni, il sindacato ritiene che la riorganizzazione prevista dalla delibera regionale 589 del 2023 non venga ancora applicata in maniera uniforme su tutto il territorio.
Il caso della postazione di Bisenti
Tra le situazioni segnalate dall’UGL c’è quella della postazione del 118 di Bisenti, che dovrebbe garantire un’ambulanza India operativa 24 ore su 24 a servizio della Valle del Fino.
Secondo il sindacato, però, il mezzo verrebbe in alcuni casi impiegato come una normale ambulanza di base, senza la presenza dell’infermiere prevista dal modello organizzativo regionale, con un conseguente abbassamento del livello assistenziale destinato ai cittadini dell’area.
Le richieste alla Asl
L’organizzazione sindacale evidenzia di aver più volte segnalato le problematiche riscontrate, senza però registrare un cambiamento significativo.
A giudizio dell’UGL, il problema non riguarderebbe più soltanto la carenza di personale, ma anche le modalità di gestione della UOC 118, che, secondo il sindacato, non riuscirebbe a valorizzare pienamente le risorse disponibili né a dare concreta attuazione agli indirizzi fissati dalla Regione.
Per questo viene chiesta alla Direzione generale della Asl di Teramo una verifica puntuale sull’organizzazione del servizio e sull’effettiva applicazione della riorganizzazione prevista dalla DGR 589/2023.
L’appello ai sindaci delle aree interne
L’UGL Salute rivolge infine un appello agli amministratori della Valle del Fino e degli altri comuni dell’entroterra affinché sostengano la richiesta di garantire un servizio omogeneo su tutto il territorio provinciale.
«Non possono esistere territori di serie A e territori di serie B quando si parla di emergenza sanitaria. Ogni cittadino deve avere le stesse opportunità di ricevere un soccorso tempestivo e un’assistenza adeguata», conclude il segretario regionale Stefano Matteucci, ribadendo che il sindacato continuerà a vigilare sul funzionamento del servizio 118 e sulle condizioni di lavoro degli operatori.