L'intervista
Alberto Leonardis: «Questo Papa è entusiasmante!»
di Alfredo Giovannozzi

CHIETI È stato confermato il primo caso di virus West Nile in una donna di 67 anni, residente in provincia di Pescara e attualmente ricoverata nella Uoc di malattie infettive dell’ospedale di Chieti. Lo rende noto la Asl di Pescara oggi, 22 agosto, che ha attivato le procedure di sorveglianza per comprendere l'origine dell'infezione e monitorare il territorio.
Indagine epidemiologica
Il Servizio igiene, epidemiologia e sanità pubblica Asl di Pescara, con i dirigenti medici Serena Ruscitti e Italo Porfilio, sta lavorando per ricostruire gli spostamenti della paziente negli ultimi 21 giorni. L'obiettivo è determinare se il contagio sia avvenuto localmente o altrove. Parallelamente, sono state interessate le autorità comunali e i medici di medicina generale.
Sorveglianza veterinaria
L'Uoc sanità animale, guidata da Angelo Giammarino, sta intensificando il monitoraggio sugli insetti vettori e sulle specie animali sensibili, in linea con il Piano Nazionale arbovirosi 2026. Le attività sono coordinate con ilDipartimento sanità della Regione Abruzzo e l'Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise.
Le parole
Il direttore sanitario Rossano Di Luzio ha rassicurato sulla gestione della situazione: "La Asl di Pescara ha attivato tutte le competenze coinvolte nella sorveglianza del virus, attraverso un’azione coordinata. In questa fase è importante adottare con attenzione le misure utili a prevenire le punture di zanzara e a limitarne la proliferazione".