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Sicurezza

Un nuovo elicottero per la Guardia costiera di Pescara, ecco il Nemo 20

Presentato con il direttore marittimo Abruzzo e Molise Daniele Giannelli

Il nuovo elicottero
Il nuovo elicottero
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Stamani, 5 febbraio, la presentazione, con il direttore marittimo dell’Abruzzo, del Molise e delle Isole Tremiti, capitano di vascello pilota Daniele Giannelli, il comandante della Base aeromobili di Pescara, capitano di fregata Andrea Chenda, e il pilota Diego Gianani.

L’elicottero PH 139, della società Leonardo, è considerato lo “stato dell’arte” per missioni di soccorso e sorveglianza. Infatti, è utilizzato dalle forze armate e di polizia nazionali e internazionali per le caratteristiche e prestazioni ormai consolidate per versatilità e affidabilità. Dotato di sistemi tecnologici di ultima generazione, assicura elevati standard di sicurezza del volo e un miglioramento dell’efficacia operativa.

Le avanzate capacità di automazione e di supporto alla navigazione permettono interventi più rapidi, sicuri ed efficaci anche in condizioni meteorologiche complesse. Inoltre, i nuovi sistemi di monitoraggio porteranno un contributo strategico alle attività di tutela dell'ambiente marino e costiero. È infatti dotato di tecnologia Itres, che la Guardia Costiera sta impiegando in via sperimentale a Pescara e a Catania.

“Un elicottero di nuova generazione con apparecchiature particolarmente sofisticate che consentono di incrementare notevolmente la capacità operativa – afferma Giannelli – L’obiettivo è quello di potenziare la base con questi elicotteri di nuova generazione, anche perché Pescara si proietta verso un ruolo sempre più centrale nelle attività di monitoraggio e controllo dell'ambiente marino e costiero a tutela degli interessi nazionali e a vantaggio dell'intera collettività. Stiamo sviluppando un programma di potenziamento della base e in un prossimo futuro Pescara potrà contare intanto su un terzo elicottero e poi su una crescita ulteriore”.

“Continuiamo con la linea Ph139, ma con avionica più moderna, recente e sicura, che consente di operare anche in condizioni meteorologiche avverse e marginali - sottolinea Chenda -. Migliora l'operatività, con due verricelli, che danno maggiori garanzie, mentre in termini di controllo ambientale viene installato a bordo un nuovo sistema iperspettrale, fondamentale sia a livello preventivo sia, eventualmente, repressivo”.